[fncvideo id=345275 autoplay=true]
A conclusione dei test invernali ci sono alcuni nomi in particolare da tenere d'occhio. Uno di questi è
Suzuki: Ducati ed il campione in carica Quartararo, per citare qualche nome, la indicano tra le case che hanno compiuto i passi avanti più significativi in ottica 2022. Certamente è quello che si augura la fabbrica di Hamamatsu, determinata a tornare ai vertici della classe MotoGP. Ricordando il titolo 2020 con Joan Mir, ma c'è anche un
Alex Rins alla ricerca di quel qualcosa in più per fare la differenza. Manca ancora il nome del Team Manager, ma in generale la squadra è pronta per la nuova stagione mondiale.
Nell'ultima giornata al Mandalika Circuit il #36 è stato
fermato da una gastroenterite, ma già nei giorni scorsi aveva espresso commenti positivi sulla GSX-RR con cui affronterà la nuova stagione.
"Siamo soddisfatti dell'atmosfera nel team e certamente anche del rendimento della moto" ha poi sottolineato
Shinichi Sahara alla fine dei test indonesiani.
"Soprattutto per il significativo miglioramento a livello di motore rispetto all'anno scorso." Un fatto condiviso anche da
Alex Rins nel suo meeting online.
"È quello che mi ha impressionato di più, non è facile aggiungere potenza ed ottenere le stesse risposte del precedente."Aggiungendo che "Ci sono cose che hanno funzionato bene, oltre al motore anche il telaio e le forcelle. Altre cose non ci hanno aiutato, in generale abbiamo provato un po' di tutto." A livello di passo, "Abbiamo svolto una simulazione gara ed abbiamo chiuso a quasi mezzo secondo dal migliore. Siamo un po' lontani al momento, ma la moto è veloce." Obiettivi stagionali? "Non so dire, certo penserò solo ad una gara alla volta. Intanto puntiamo al podio in Qatar e poi vedremo." Rimarcando però anche che "Sono i test che concludo sentendomi più preparato che mai. Siamo stati competitivi, sono soddisfatto e mi sento pronto per la prima gara."
“Come ho progettato il mio sogno” la magnifica autobiografia Adrian Newey, il genio F1
[correlati]MotoGP[/correlati]