Dopo le nozze di Pecco Bagnaia e Domizia Castagnini,
Luca Marini è volato a Giffoni Valle Piana per la celebre kermesse dedicata al cinema. Il pilota della Honda ha fatto un bilancio della prima parte del campionato MotoGP in sella alla RC-V, una moto che al momento gravita nelle ultime posizioni in griglia. Nella seconda parte di stagione l'obiettivo sarà quello di ridurre il gap dai migliori per ripartire al meglio nel 2025.
Le vacanze di Marini
Nel weekend del 2-4 agosto il Motomondiale riparte da Silverstone e
Luca Marini non vuole farsi trovare impreparato. Nell'ultimo round MotoGP al Sachsenring ha finalmente centrato la zona punti, nella speranza sia solo il primo passo in avanti con la Honda. Per il fratello di Valentino Rossi c'è stato poco spazio per il relax. "
Giornate abbastanza piene, poche vacanze. Sempre allenamenti, tre settimane di stop non sono così tante. Adesso arriverà una seconda parte di stagione super impegnativa per noi. Sono stato alcuni giorni a Ibiza con mia moglie, poi c'è stato il matrimonio di Pecco, il mio anniversario di matrimonio, adesso qui a Giffoni. Sono state due settimane belle impegnative".
Problemi con la Honda
Con la massima sincerità non nasconde una certa delusione per come sono andate le cose nei primi nove Gran Premi. "Non siamo dove vogliamo essere, però ho visto una grande spinta da parte dei giapponesi che lavorano a questo progetto. All'inizio dell'anno pensavamo di partire da un livello più alto", confessa a Sky Sport. "Ma la moto di partenza è stata un passo indietro rispetto alla moto 2023 e rispetto a quella provata nel primo test a Valencia. La direzione che adesso stiamo seguendo è quella corretta, ovviamente servirà ancora un po' di tempo, speriamo di ripartire da Silverstone in una condizione migliore".
Con la Ducati Desmosedici del team VR46
Luca Marini era molto più vicino al podio. Il passaggio nel team factory Honda è un progetto a medio termine, che richiede dedizione e lavoro prima di portare i suoi frutti. "
Vedermi laggiù in classifica non è facile, però sono consapevole della scelta che ho fatto. Impossibile dire un tempo, stiamo chiarendo diverse cose a livello tecnico e cercheremo di portare nuovi ingegneri giapponesi ed europei. Spero che riusciremo ad essere costantemente più vicini ai primi ed entrare nel Q2 già quest'anno... Lavorando nel modo giusto potremo arrivare al livello di Ducati, KTM e Aprilia".
I consigli di Valentino Rossi
Anche per una leggenda della MotoGP come Valentino Rossi diventa difficile dare un aiuto concreto al fratello minore, in preda ad una RC-V fanalino di coda. "Negli anni passati Vale è sempre stato disponibile, sia con me che con gli altri ragazzi dell'Academy. Aveva sempre la parola giusta da darci. Soprattutto nel primo anno in MotoGP mi ha aiutato a conoscere meglio i segreti di ogni pista e delle gomme che hanno un ruolo fondamentale. Ora Vale ha i suoi campionati, fa tante gare, vedersi a casa è difficile, ci sentiamo per messaggio. Da fuori è molto difficile, l'anno scorso mi inquadravano di più perché ero spesso davanti, quindi in tv qualcosa si poteva vedere. Adesso è molto complicato... ci sosteniamo a vicenda".