MotoGP, l'ex manager: "Ducati non ruota più intorno a Bagnaia"

MotoGP
domenica, 01 giugno 2025 alle 9:56
marc marquez e pecco bagnaia
Il GP di Gran Bretagna ha riconfermato il momento negativo di Pecco Bagnaia, finito nuovamente ko nella gara domenicale. Per il pilota piemontese la stagione MotoGP si fa davvero in salita e la corsa verso il titolo sembra già una chimera, dopo appena sette round. Difficile avere la meglio su un compagno di box come Marc Marquez, che si è subito affiatato con la Desmosedici GP25, e con un Alex Marquez in forma smagliante con la GP24.

Pecco e l'evoluzione della Ducati

Continua a soffrire Pecco Bagnaia, manca feeling con l'anteriore della sua moto e il problema non è di facile risoluzione. Che sia colpa della forcella o del motore difficile a dirsi, ma gli ingegneri di Borgo Panigale non riescono a trovare una via d'uscita per l'allievo della VR46 Academy. Tra l'altro il vento di Silverstone ha complicato la vita di tutte le Ducati in pista, con Marc Marquez (autore di una caduta) che si è dovuto accontentare di un terzo posto, molto utile per allungare ancora in classifica generale.
Un manager di esperienza come Oscar Haro, ex d.s. della LCR Honda, analizza la delicata situazione nel corso del programma 'Revival' sul canale di Nico Abad. Innanzitutto esclude una GP25 realizzata su misura per il campione di Cervera. "La Ducati non esce ogni anno con una nuova moto dalla fabbrica, la Ducati evolve la moto. Sviluppano ciò che già hanno e al termine della stagione MotoGP vedono cosa ha funzionato e cosa no, e ci lavorano per l'anno successivo".
Fatto sta che con l'ultima evoluzione del prototipo, Pecco Bagnaia stenta a fornire ottime prestazioni e sembra lontano anni luce dal feeling che aveva fino all'anno scorso con la Rossa. "Sì, è omologata come GP25 perché l'albero motore è nuovo, è più leggera, ci sono nuove parti nel telaio, ci sono novità. Ma non è una moto nuova al 100% - evidenzia Oscar Haro -, è un'evoluzione della moto precedente. Ed è importante capirlo, perché non è che un pilota guida una moto completamente diversa da un'altra".

L'arrivo di Marc Marquez

Come spiegare allora il calo di Bagnaia in questo campionato MotoGP? Per l'ex manager è presto detto: la convivenza nel box con Marc Marquez. Il gap in classifica generale parla abbastanza chiaro. "Prima, Bagnaia aveva Jorge Martin in Pramac come rivale esterno. Ora, la sua più grande minaccia è Marc all'interno dello stesso box. Questo ha creato una crisi di fiducia. La Ducati non ruota più attorno a Bagnaia come una volta, ora ha un pilota come Marc che può far funzionare gli sviluppi che altri non riescono... L'atmosfera nel suo box è tesa, sembra solo, scoraggiato e ha perso il sostegno che aveva prima all'interno della squadra".
Foto Ducati Corse

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