Marc Marquez ha vinto ancora in Argentina, ottenendo la sua quarta vittoria stagionale (due nella Sprint e due domenica), dimostrando così la sua supremazia con la Ducati ufficiale. Alle sue spalle viaggia a breve distanza suo fratello Alex Marquez, mentre nel secondo round MotoGP abbiamo assistito al ritorno sul podio di
Franco Morbidelli. Un pilota che Ramon Forcada ha conosciuto da vicino quando correva con il Yamaha satellite.
La sfida Marquez-Bagnaia
Nel corso del podcast 'Duralavita', l'ex tecnico della MotoGP ha analizzato il
GP dell'Argentina. Una nota di merito va al minore dei fratelli di Cervera, che si riconferma al secondo posto e dimostra di aver raggiunto un ottimo grado di maturità in sella alla Ducati non ufficiale. "
Alex è stata davvero la sorpresa dell'intero campionato per me", ha detto Forcada. “
Ma non ho mai pensato che Alex potesse avere una possibilità di battere Marc". L'otto volte iridato è ritornato ad essere il direttore d'orchestra del campionato, avendo ritrovato una moto che gli consente di dettare legge in pista.
Ancora troppo presto per escludere dai giochi Francesco Bagnaia. Non sono sufficienti due Gran Premi per considerarlo già sconfitto, specie dopo le 11 vittorie dell'anno scorso. Tre anni fa era indietro di 91 punti e ha vinto il Mondiale MotoGP. "Pecco è uno dei soli tre ragazzi ad aver vinto due campionati del mondo di fila. Non può essere facile quando solo tre ragazzi dal 2002 ci sono riusciti: uno è Pecco, l'altro è Valentino e l'altro è Marquez. Nessun altro ci è riuscito. Si trova in una situazione difficile? Sì; tecnicamente, psicologicamente, mentalmente e tutto ciò che vuoi. Quanto tempo ci vorrà per risolvere la situazione? Nessuno lo sa".
Il podio di Morbidelli
Rivedere Franky nella top-3 ha fatto piacere a tutti i fan del Motomondiale, compreso Ramon Forcada, che l'ha seguito per diverse stagioni ottenendo buoni risultati. Per lui non usa mezzi termini, conosce fino in fondo l'allievo della VR46 Riders Academy. Non solo tecnicamente, ma anche dal punto di vista umano. "Morbidelli è un tipo troppo poco stronzo per fare il pilota. Quando è in moto ha bisogno che tutto vada bene. Ma è un tipo silenzioso che, per esempio, nasconde i suoi infortuni. Non vuole che la gente pensi che se dice di essere infortunato, è perché sta per inventarsi una scusa".
Foto VR46