MotoGP, la macchina da soldi: il fondo 1936 entra nel team Trackhouse

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MotoGP: iniezione di capitali per il team Trackhouse
Gli appassionati che ricordano i vecchi tempi del Motomondiale stentano a riconoscersi nell'immagine che la MotoGP si sta dando. Ridimensionamento e progressivo oscuramento delle categorie inferiori, spettacolarizzazione, regole discutibili e i piloti sempre più spesso trasformati in attori. Ma, per chi ci nuota dentro, i GP si stanno trasformando in una gigantesca macchina da soldi.
L'ultima notizia di argomento finanziario riguarda il team Trackhouse, che non a caso è americano come il promoter Liberty Media. 1936, piattaforma globale di investimento nello sport e nell'intrattenimento, ha effettuato un "significativo investimento di minoranza" nel Superfile Trackhouse MotoGP Team, la squadra satellite dell'Aprilia. Le cifre dell'operazione non sono state rese note.
Il nuovo socio affianca il fondatore e CEO Justin Marks e Avenue Sports Fund nella compagine societaria. Secondo il comunicato del team il gruppo proprietario "effettuerà investimenti significativi nella crescita e nel successo del team, in pista e a livello commerciale, mentre il campionato entra in una nuova era di espansione globale".

Il momento migliore di Trackhouse

L'annuncio arriva nella stagione più brillante della squadra americana, che ha debuttato in MotoGP nel 2024 rilevando i posti in griglia del team RNF. Nel 2026 Trackhouse ha già conquistato due vittorie nel GP, una con Raul Fernandez e una con Ai Ogura, e altrettante nelle Sprint. Al momento occupa il terzo posto nella classifica a squadre del Mondiale.
Marks ha accolto il nuovo partner con entusiasmo: "È un momento emozionante per il Superfile Trackhouse MotoGP Team, che annuncia l'ingresso di 1936. Entrambe le realtà condividono la convinzione che il Campionato del Mondo di MotoGP rappresenti un'opportunità globale e che Trackhouse possa ricoprire un ruolo di primo piano in un entusiasmante percorso di crescita".
Il patron indica anche dove andranno le risorse: "Il team ha ora numerose opportunità di effettuare investimenti significativi nella competizione, nel marchio, nella narrazione e nell'esperienza Trackhouse, affiancato da un gruppo di partner eterogenei e di grande talento".
Francesco Guidotti e i due piloti Trackhouse: Fernandez e Ogura

La scommessa sull'era Liberty Media

Dietro l'operazione c'è una lettura precisa del momento della MotoGP, passata sotto il controllo di Liberty Media nel luglio 2025. "Sotto Liberty Media, con una fan base internazionale in crescita ed un interesse crescente, il Mondiale sta costruendo la piattaforma commerciale che le sue gare meritavano da tempo", si legge nella nota del team.
Charlie Raposo, fondatore e CEO di 1936, è convinto che il margine sia ancora enorme: "Riteniamo che la MotoGP sia solo all'inizio del proprio potenziale commerciale. Le gare sono senza dubbio le migliori nel mondo del motorsport e la base di tifosi, in continua crescita, è estremamente fedele e profondamente coinvolta. Si tratta già di uno sport globale, con un notevole margine di crescita a livello internazionale".
L'obiettivo dichiarato è ambizioso e riguarda il futuro del team in pista e fuori: "Justin ha creato una squadra davvero ambiziosa ed un marchio che si distingue dagli altri, e siamo orgogliosi di affiancarlo in questo percorso volto a costruire la squadra più competitiva della MotoGP, sia in pista che fuori. Non vediamo l'ora di lavorare al fianco della squadra per sviluppare il franchise più entusiasmante di questo sport".
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