In queste settimane si continua a parlare del
futuro di KTM e c'è grande curiosità di vedere cosa succederà, sia sul piano aziendale che sportivo. C'è un grosso debito con cui fare i conti, la casa di Mattighofen spera di vedere approvato il proprio piano di ristrutturazione e anche nell'arrivo di investitori che mettano un bel po' di liquidità. Le prossime settimane saranno importantissime.
Manca sempre meno anche all'inizio della stagione MotoGP 2025, con lo shakedown a Sepang in programma dal
31 gennaio al 2 febbraio e il successivo test, sempre in Malesia, dal
5 al 7 febbraio. Poi ultimo test a Buriram, sede del primo gran premio del calendario. Vedremo in che condizioni ci arriverà il marchio austriaco, che ha due team e dei piloti di ottimo livello come Pedro Acosta, Brad Binder,
Enea Bastianini e Maverick Vinales.
MotoGP, Beirer e il futuro di KTM
Intervistato da
Speedweek,
Pit Beirer ha ribadito in maniera molto chiara dei concetti importanti: "
In KTM Motorsport il nostro cuore batte per le corse e questo non cambierà. Anche nell'attuale processo di ristrutturazione in autogestione il programma di sport motoristici - MotoGP, Moto2 e Moto3 - è parte integrante del futuro dell'azienda. Abbiamo contratti con il promotore della MotoGP e saremo presenti sia nel 2025 sia nel 2026".
Il direttore motorsports di KTM è convinto che non ci saranno problemi a rispettare l'impegno preso con Dorna fino al 2026. E pensa che il marchio potrebbe essere presente in griglia anche oltre: "Lavoriamo intensamente - spiega Beirer - per trovare soluzioni con partner forti, sponsor e potenziali investitori per mantenere KTM nel motorsport a lungo termine e in maniera sostenibile. Non solo fino al 2026, ma anche oltre". I buoni propositi non mancano, però sono fondamentali i fatti.
Kinigadner fiducioso: investitori in arrivo?
L'arrivo di nuovi investitori è fondamentale. Si è parlato soprattutto dell'azienda indiana Bajaj (già azionista di KTM), della cinese CFMOTO e della società di investimento Fountainvest di Hong Kong, ma ci sono anche altri soggetti interessati. Ne ha parlato Heinz Kinigadner, consulente di KTM: "Ci sono altri grandi investitori interessati dagli Stati Uniti e dall'Europa - ha detto a Speedweek - che non hanno perso fiducia in KTM".
L'ex pilota di motocross ha anche garantito che non c'è allarmismo per quanto concerne il futuro nella MotoGP: "Soprattutto in MotoGP siamo lontani dall'uscita. L'interesse per la MotoGP è massimo. Il management di Hamilton ci ha contattato, ma non è l'unico con cui stiamo negoziando. La gente sa cosa significhi l'ingresso di Liberty Media. La MotoGP è quasi la cosa più semplice da mantenere in vita. Inoltre, Mercedes detiene solo il 30% del team Mercedes di F1".
KTM modello Mercedes F1?
Kinigadner ha citato il caso Mercedes in F1, con Daimler (la casa madre), Ineos e Toto Wolff che hanno ciascuno il 33% delle azioni della scuderia. Ovviamente, esistono dei patti para-sociali tra azionisti che riguardano la gestione e il potere decisionale nei diversi ambiti. Vedremo se anche KTM avrà questo tipo di destino per quanto riguarda il Motomondiale.
Certamente Dorna Sports spera che il costruttore austriaco rispetti il contratto in essere e rimanga in griglia almeno fino al 2026. L'uscita comporterebbe il pagamento di una penale e anche un grosso danno di immagine per KTM. Uno scenario che a Mattighofen sembrano escludere, ottimisti di riuscire a trovare una soluzione ai problemi nelle prossime settimane. Acosta, Binder, Bastianini e Vinales sperano di ricevere buone notizie,
oltre alle rassicurazioni ricevute finora. L'arrivo di investitori solidi darebbe una svolta alla situazione, riportando maggiore serenità anche al reparto corse.
Foto: Rob Gray (Polarity Photo)/KTM Racing