MotoGP, Jorge Martin si arrende a Bagnaia: "E' un maestro"

MotoGP
domenica, 06 ottobre 2024 alle 11:00
jorge martin 3
Jorge Martin riesce a conquistare un secondo posto molto prezioso nel GP del Giappone. Partito dall'undicesimo posto in griglia, il madrileno riesce a compiere una risalita degna di nota, confermando la leadership in classifica piloti MotoGP a +10 su Pecco Bagnaia. Una prestazione magistrale a quattro round dalla fine del Motomondiale '24, con i pronostici che lasciano presagire un testa a testa iridato fino all'ultimo Gran Premio di Valencia.
L'asso della Pramac ha disputato una gara molto complicata ma al limite a Motegi. Una rimonta da manuale per tentare di agguantare Bagnaia, affinché il piemontese non riuscisse a incassargli un bottino punti importante. Alla fine ha raggiunto l'obiettivo primario: ridurre al minimo i danni. Scattato da lontano ha siglato una partenza fulminea piazzandosi secondo dopo solo quattro. Il problema era che Pecco aveva un ritmo incessante, come ammesso al parco chiuso: "È un maestro quando si tratta di gestire le gomme".
Jorge Martin ha spinto fino alla fine, ma a due giri dalla fine ha dovuto procedere con cautela per non rallentare la corsa al titolo MotoGP. "Ho fatto una buona partenza, ma non così bene come ieri. Poi ho dovuto prendere tanti rischi, come Marc, per andare avanti. Ne abbiamo dovuti superare tanti, come Maverick, Morbidelli… tanti. Sì, è vero che ho approfittato del primo giro per superare Marc ed Enea, che mi sono tolto un peso dalle spalle. Sì, con Binder ho sofferto un po' di più, ma sono riuscito a togliermelo salvando una situazione complicata".
Peccato che le gomme nel finale non avevano più la forza necessaria per dare l'assalto al gradino più alto del podio. Un problema all'anteriore gli ha impedito il sorpasso, proprio quando il gap si era ridotto ad appena sei decimi. "A due dalla fine ho deciso di fermarmi, provare ad arrivare al traguardo e prendere questi 20 punti". Una buona iniezione di fiducia in vista del prossimo round MotoGP a Phillip Island. "Resto con l'amaro in bocca per la caduta nel Q2, perché avrei potuto lottare di più corpo a corpo Pecco".
Tutto lascia presagire che sarà un duello testa a testa fino a Valencia. "Dieci punti avanti? Pochi, ma sono ancora avanti e dobbiamo cercare di restarci. L'Australia è una pista che mi piace, è andata bene negli altri anni e vedremo lì, perché c'è anche molta gestione. Ho bisogno di riposare un po' questa settimana e per l'ultimo sprint".

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