Bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto? Pensieri contrastanti attanagliano la mente di Jorge Martin al Mugello. Se i 16 punti della terza posizione sono ossigeno puro
dopo lo scivolone di ieri nella Sprint, a pesare nel bilancio odierno del portacolori Prima Pramac Ducati è soprattutto il sorpasso incassato in piena percorrenza della Bucine, ad opera di Enea Bastianini, a poche decine di metri dal traguardo quando la seconda posizione sembrava ormai al sicuro (
QUI la cronaca). Il ritorno sul podio fa da contraltare con i quattro punti persi
per una leadership mondiale sempre più sotto assedio.
LA DOPPIA FACCIA DI JORGE MARTIN
Interpellato da Sky Sport MotoGP, Jorge Martin non ha nascosto di aver cullato chance di vittoria: “Prima della gara avrei firmato per arrivare sul podio dietro al team factory, anche se a tre giri dal termine mi trovavo ad un paio di decimi da Pecco. Vedevo la prima posizione vicina” ha ammesso nel post-gara. “Naturalmente una cosa è arrivare, un’altra sorpassare. Non era lontano però, avevo la velocità e sentivo di essere tornato. Da lì a due giri sono passato terzo”.
MALEDETTA BUCINE
Lo spagnolo ha tentato il tutto per tutto per ricucire lo strappo da Francesco Bagnaia, pagando sul più bello un evidente calo delle gomme. Palpabile il rimpianto per l’attacco subito all’ultimo giro: “Mi ha fatto male. Ero frustrato con me stesso per un errore da rookie, non succederà più. Alla Bucine ho preso una linea molto aperta. Pensavo che non ci fosse nessuno alle mie spalle, sulla lavagna avevo letto un vantaggio di otto decimi all’inizio del giro. Ho approcciato l’ingresso con tranquillità, invece dietro di me c’era Enea. La prossima volta chiuderò sicuramente la porta, anche se sarò da solo. Veder sfumare una seconda posizione così non è bello”.
VIETATO ABBASSARE IL MORALE
Al netto del ribaltone finale, il capo-classifica di campionato (adesso a +18 su Bagnaia) si porta dietro di buono i passi in avanti fatti registrare dal sabato alla domenica in termini di set up e avantreno: “Siamo migliorati, oggi avevo il potenziale per vincere. Non era semplice gestire la gomma anteriore, ho notato che anche Pecco soffriva e mi son detto che forse avrei potuto farcela. Non pensavo di stargli dietro per tutta la gara. A questo modo ho potuto imparare meglio le traiettorie, ho sistemato un paio di punti dove perdevo un po’. In generale comunque Pecco ha sempre qualcosa in più qui al Mugello. Rispetto all’anno scorso tuttavia ero più vicino, inoltre siamo stati più veloci di quasi 20 secondi. Una motivazione ulteriore per le prossime gare”.