Folle gara Superbike del TT 2024: sfortuna Dunlop, vince Hickman

In Pista
domenica, 02 giugno 2024 alle 17:40
peter hickman ballaugh bridge tt 2024 superbike
La prima gara del TT 2024 ha riservato la storica, commovente 26esima affermazione di Michael Dunlop, primatista in Supersport pareggiando i conti in termini di successi con il compianto, leggendario, indimenticato ed indimenticabile zio Joey Dunlop. La gara Superbike dell'indomani sembrava profilare il sorpasso, con "The Bull" pronto a riscrivere i libri di storia, affermandosi come il road racer più vittorioso di sempre al Tourist Trophy dell'Isola di Man. Ci ha pensato un clamoroso colpo di scena a sovvertire i valori in campo e rivoluzionare un epilogo che, raggiunto e superato il giro di boa della contesa, sembrava già scritto. Per un problema alla visiera del suo casco, MD ha dovuto cedere il successo a Peter Hickman, ad un certo punto di questa pazza RST Superbike TT Race persino fuori dai giochi per il podio.

TT 2024 THRILLER

Se i libri di storia in materia di successi conseguiti per ora non sono stati riscritti, bisogna rivedere nella consuetudine del motociclismo la definizione di "gara thriller". Di fatto la Superbike del TT 2024 rappresenta da oggi un suo sinonimo. Per la sua evoluzione, per i suoi numerosi colpi di scena. Basti pensare che, fino alla seconda e conclusiva sosta in programma al termine del quarto giro, Michael Dunlop con la Honda CBR 1000RR-R preparata dall'Hawk Racing si ritrovava letteralmente in fuga con 25" di margine su tutti, salvo poi vedersi costretto ad inseguire con un analogo svantaggio. In tutto questo "Hicky", persino quarto ad un certo punto preceduto nella graduatoria dei tempi da Davey Todd e Dean Harrison, si è poi preso la vittoria, pareggiando i conti a 14 successi al TT con Mike Hailwood, quinto in coabitazione nella graduatoria All Time.

L'INIZIALE FUGA DI MICHAEL DUNLOP

In questa eterna corsa da 6 giri pari a 226,38 miglia (pari a 364 chilometri da percorrere) con due pit-stop da effettuare al termine della seconda e quarta tornata della contesa, MD inizialmente aveva fatto il vuoto. Ritrovatosi all'inseguimento di Davey Todd al termine del primo giro, da quel momento in avanti aveva impresso un ritmo insostenibile per chiunque. Dallo stesso 28enne portacolori Milwaukee BMW by TAS, passando per un Dean Harrison competitivo (ma non abbastanza per giocarsela con Dunlop) con la Honda, fino ad un Peter Hickman inaspettatamente fuori partita in quel frangente.

LA SFURIATA DI DAVEY TODD

La RST Superbike Race del TT 2024 ha avuto inizio con un Davey Todd indemoniato, archiviando il primo giro con partenza da fermo a 134,417 mph, già il primo record di una corsa destinata pronti-via ad entrare nella storia. Dunlop si era infatti ritrovato a 2"2 di svantaggio, prontamente recuperati alla seconda tornata del Mountain con una velocità impressionante. Già al rilevamento del Ballaugh Bridge era stato segnalato leader con mezzo secondo di vantaggio su Todd, incrementando questo gap in seguito a 4"4 al Ramsey Hairpin, 6"6 a Bungalow, fino ai 9" su Hickman e 9"4 su Todd al passaggio sul traguardo. Un gap salito nei confronti di Todd a 17"3 al terzo ed a 25"1 al quarto giro, anticipando il fattaccio che ha cambiato la fisionomia della corsa.

LA SFORTUNA DI THE BULL

Proprio alla seconda sosta, Michael Dunlop ha lasciato per strada 45" per un problema alla visiera del suo casco, passando in un sol colpo dalla prima alla quarta posizione. Come un dannato ha provato a recuperare, sorpassando persino materialmente Davey Todd nel temutissimo tratto di Verandah, ma alla fine si è ritrovato giù dal podio. A nulla è valso un mostruoso giro finale a 135,97 mph di media, sfiorando il primo 136 di questa edizione.

HICKMAN FA 14 AL TT 2024

Dopo la seconda sosta, Hickman si era clamorosamente ritrovato al comando con 1"4 su Dean Harrison e 7" su Davey Todd, tesoretto amministrato e consolidato nel finale ai comandi della BMW M 1000 RR preparata dal team FHO Racing. Al traguardo, per l'1-2 di Monaco di Baviera, Todd ha scontato 5"8 di gap, con Harrison (Honda Racing UK) terzo a 11", celebrando una quattordicesima vittoria tanto storica, quanto inaspettata. Premesse per un Senior TT infuocato di sabato prossimo, al culmine di una corsa della Superbike che ha visto John McGuinness concluder sesto preceduto da James Hillier, ottavo Mike Browne con la Aprilia RSV4, sfortunatamente fuori ancor prima di iniziare la corsa il nostro Stefano Bonetti.

Servizio fotografico di Fabio Armanino

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