Johann Zarco è stato il miglior pilota Honda del campionato MotoGP 2024, ma questo non è un risultato che lo può esaltare troppo. Ha chiuso al diciassettesimo posto della classifica con 55 punti, a -110 dalla top 10. Solamente in due gare (Indonesia e Thailandia) è arrivato tra i primi dieci. Certamente, se di guardano i piloti del team ufficiale Joan Mir (21 punti) e Luca Marini (14), lui può essere più soddisfatto della sua stagione. Però il suo obiettivo è lottare per qualcosa di più importante della "coppa HRC".
MotoGP, test Barcellona: il bilancio di Zarco
Il
test MotoGP a Barcellona non ha aiutato la Honda a fare dei progressi significativi in ottica 2025. Zarco, intervistato da
Motosan.es, ha parlato chiaro: "
Avevamo qualcosa di nuovo, una moto nuova, ma non è andata molto positivamente. Abbiamo un'informazione per non andare in questa direzione per febbraio. In generale, quello che abbiamo visto in confronto ad altre moto è che il nostro motore è migliorato. Questo è uno dei punti principali, perché non abbiamo la moto più veloce ed è importante avere potenza per poter lottare".
Il due volte campione del mondo Moto2 ha poi spiegato qual è il problema principale della RC213V: "Il punto debole è il controllo del grip. È difficile mantenere il controllo, non abbiamo trovato niente che ci aiuti a migliorare. Il controllo del grip può aiutare in accelerazione e in frenata, che è un nostro punto debole. La prossima settimana avremo un test a Jerez e poi vedremo a febbraio. Penso che avremo un passo nell'aerodinamica, ma in termini di telaio non abbiamo avuto grandi differenze al momento".
MotoGP, Johann sogna il podio
C'erano delle discrete aspettative per quanto riguarda il nuovo telaio, ma Zarco non ha riscontrato i miglioramenti sperati, anche se sono comunque stati raccolti dei dati che serviranno al progetto 2025: "Non ha migliorato il nostro punto debole, questo significa qualcosa. Non sono stressato per questo, perché non siamo stati molto più lenti, ma perché siamo più lenti della Ducati. La giornata è stata positiva perché ho lavorato su me stesso e ciò che abbiamo provato in diverse aree del telaio ci ha dato dei buoni feedback, ci sono molte informazioni importanti da studiare durante l'inverno. Non è un progetto nuovo, però le modifiche apportate non sono state positive. Non abbiamo ancora una risposta".
Il pilota del team LCR Honda non può essere contento della situazione, però cerca di restare fiducioso e spera in una svolta HRC che gli consenta di tornare a lottare per risultati più importanti: "È il momento di fare risultati, ho ancora delle cose da migliorare. Grazie alla Honda e alla mancanza di risultati ho potuto cambiare delle cose, perché avevo meno pressione. Anche se sono migliorato, sento che posso migliorare ancora. Questo mi mette molto alla prova, so che posso avere un feeling migliore e quando torneremo a lavorare sono quasi sicuro di poter tornare sul podio. Questa è la mia sfida personale e poi sarò il primo felice di essere un pilota Honda sul podio".