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La nuova stagione MotoGP è ripartita senza
Fausto Gresini. Nel primo week-end di gara in Qatar non sono mancate le dimostrazioni di affetto per il manager
scomparso lo scorso febbraio dopo aver lottato per due mesi con il Covid-19. Il modo migliore per onorarlo è il podio di Fabio Di Giannantonio, su cui Fausto ha puntato fortemente. L'obiettivo è vincere il titolo Moto2, impresa non certo facile, ma realmente possibile. Poi ci sono i progetti di mister Gresini da portare avanti. Primo fra tutti l'ingresso in classe regina.
Un Gran Premio fortemente emotivo per il Gresini Racing Team, adesso affidato all'esperto Carlo Merlini, da un ventennio braccio destro di Fausto. "
È stato un susseguirsi di sentimenti opposti indescrivibili. Credo che non provassi emozioni così intense dalla nascita dei miei figli. Essere in pista per la prima gara senza di lui, il carico emotivo, e poi tutte le coincidenze che ti tornano in mente... Sono cose che ti fanno pensare. Ed è stato bellissimo", commenta Merlini. Ma la vita va avanti e anche i progetti di
Fausto Gresini.
In programma c'è l'ingresso in MotoGP con un team satellite, da legarsi a Ducati o Suzuki. Sembra ormai certa la separazione dal marchio Aprilia. Servono sponsor e una riorganizzazione celere dell'azienda che al momento conta ameno una sessantina di dipendenti. Come riporta 'La Gazzetta dello Sport' dal GP di Jerez nel box ci sarà Luca Gresini, il 22enne secondogenito di Fausto. Ex pilota Moto3, adesso dovrà acquisire capacità manageriali per traghettare il team paterno. Il primogenito Lorenzo, 25 anni, sarà maggiormente coinvolto a livello di gestione amministrativa dell’azienda. Bisogna decidere il proprio futuro in MotoGP e il tempo è davvero poco.
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