In casa Honda non hanno mai negato di aver costruito
una RC213V su misura per Marc Marquez. Il risvolto della medaglia ha portato ad una moto ingovernabile per
Jorge Lorenzo e Cal Crutchlow, ma il motto è "pilota che vince guida lo sviluppo". L'ha capito a sue spese anche l'ex Dani Pedrosa. Molti i tentativi di adattare il prototipo alle necessità del maiorchino, molte modifiche di ergonomia, ma il problema centrale resta il motore.
Nei test invernali di febbraio sia Lorenzo che Crutchlow non godevano di condizioni fisiche ottimali. A mettere il timbro sulla nuova specifica di motore ci ha pensato Marc, negando di beneficiare di una Honda personalizzata. Il campione di Cervera ha ribadito di voler andare incontro alle richieste dei due piloti, che rispecchiano anche le sue. Eppure il responsabile tecnico Takeo Yokoyama precisa che l'evoluzione della RC213V ruota intorno a Marquez. "Se c'è un pilota numero uno in Honda, ovviamente, l'evoluzione si concentrerà su di lui. Ha perfettamente senso - ha detto a 'Marca' -. Perché, alla fine, chi vince il titolo ha ragione. Questa è la formula. Se un pilota è più forti degli altri, anche all'interno della Honda, ci concentriamo su di lui, perché è lui il più vicino alla vittoria".
L'impressione è che le scelte fondamentali, anche in futuro, saranno dettate dal Cabroncito, a Lorenzo e Crutchlow resteranno i dettagli. Ampia disposizione alle richieste di Jorge, ma con un limite. "All'inizio abbiamo provato molte cose, perché stavamo cercando di capire il suo stile di guida, ciò di cui aveva bisogno - ha proseguito Yokoyama -, ma non abbiamo visto molti miglioramenti. Naturalmente, molte cose lo hanno disturbato, come gli infortuni... Ma se mi chiedi dove possiamo lavorare di più, non posso dirlo esattamente perché lavoriamo sui dettagli".