Dopo un inizio di stagione MotoGP in salita
Franco Morbidelli sembra aver ritrovato la strada verso le zone di vertice. Il podio nella Sprint di Misano potrebbe essere il trampolino di lancio per chiudere al meglio l'avventura con Pramac, prima di passare nel team VR46 dell'amico e maestro Valentino Rossi.
La svolta di Misano
Era il 2020 quando è balzato sulle prime pagine per aver sfiorato il titolo MotoGP con la Yamaha del team satellite Petronas, poi scivolato nelle mani di Joan Mir. Poi la strada è diventata tortuosa, a causa di una M1 sempre meno competitiva e dell'intervento al ginocchio. Fino al brutto incidente a Portimao dello scorso gennaio, quando si allenava con una Ducati Panigale. Progressivamente ha riacquistato fiducia, grazie anche all'ambiente familiare garantito dal team Pramac. A Misano ha centrato il primo podio con la Desmosedici nella Sprint. Domenica è caduto sul bagnato mentre era nel gruppo di testa con Bagnaia e Martin.
Il secondo round di MotoGP a Misano sarà la prova del nove. Il passaggio dalla Yamaha alla Ducati èstato indolore: "
La Yamaha era una moto molto complicata", spiega
Franco Morbidelli a 'La Gazzetta dello Sport'. "
Sin dal test di Valencia ho capito che Ducati era una moto competitiva e molto più amichevole. Ho fatto più fatica a riprendere il feeling con la moto dopo un mese di stop a causa dell'incidente in Portogallo".
I momenti difficili di Morbidelli
Una caduta spaventosa in cui ha perso coscienza per alcuni istanti. Nei giorni seguenti si ipotizzava addirittura l'addio alla MotoGP. "Nessuno sapeva se sarei tornato normale o no. Sono state due settimane difficili". Una breve ma inquietante parentesi che ha superato grazie all'affetto della fidanzata Francesca e "di tutte le persone che mi vogliono bene". Un momento cupo che è arrivato nel momento più sbagliato, dopo le due pessime annate con Yamaha che sembravano averlo messo a margine. "Dopo due anni del genere per molti era arrivata la mia fine".
Nella gara di Misano era ad un passo dal podio, peccato che lo scivolone abbia infranto le speranze. Il tentativo di superare Bagnaia e Martin è costato caro, ma significa che Morbidelli è finalmente ritornato ai livelli di un tempo. Adesso l'obiettivo è chiudere al meglio questa stagione MotoGP prima di passare in VR46. Il cerchio si chiude, con l'italo-brasiliano che ritorna nella famiglia dove è cresciuto. Al suo fianco ci sarà Matteo Flamigni, tecnico e amico che conosce da tantissimi anni. "Forse era scritto da qualche parte che dovesse andare così".