In Argentina Ducati potrebbe essere ancora una volta la protagonista assoluta, vista anche l'assenza di Jorge Martin che salterà anche il GP di Austin. Sarà il secondo atto della sfida tra
Marc Marquez e Pecco Bagnaia, con lo spagnolo che si è aggiudicato il primo round del campionato MotoGP a Buriram. Sulla carta Termas de Rio Hondo è un circuito più favorevole al nove volte iridato: in sei gare ha vinto tre volte, le altre tre ha avuto problemi. L'italiano, invece, non è mai salito sul podio e vuole sfatare questo tabù ad ogni costo.
Bagnaia mai sul podio a Termas
Nel weekend in Thailandia Francesco Bagnaia ha capito non solo di avere qualche problema alla gomma posteriore, ma che è in ritardo nella preparazione invernale. Il feeling con la Desmosedici GP25 è ancora da migliorare sotto alcuni aspetti e per avere la meglio su Marc bisogna essere impeccabili. In Argentina non ha ancora vissuto momenti di gloria. In tutte le classi, il quinto posto nel 2022 è il suo miglior risultato finora, nonostante il layout sia adatto al suo stile di guida. C'è una maledizione da sfatare, l'ultima volta è caduto mentre era secondo, negli anni precedenti ha commesso errori sia in qualifica che in gara. "C'è sempre una prima volta" e questa deve essere quella giusta per salire quantomeno sul podio.
Ma Pecco non corre per arrivare dietro, soprattutto se la Ducati GP25 non ti lascia alibi. Inizialmente la pista sarà molto sporca e in queste condizioni il suo compagno di box potrebbe avere qualche vantaggio. Il weekend di Buriram ha evidenziato certi aspetti, bisogna agire di conseguenza. "In Thailandia è stato difficile per me. Fin dal primo giorno di test abbiamo avuto alcuni problemi e non abbiamo terminato il nostro lavoro. Dovevamo concludere durante il weekend di gara, quindi non ero pronto a combattere contro qualcuno che era pronto a lottare per la vittoria. Appena ho capito, ho provato, ma non ero abbastanza veloce per lottare". Il terzo posto è un buon risultato per chi punta al titolo MotoGP e sa che la strada è ancora lunga.
Marquez tenta la fuga
Parte da favorito
Marc Marquez dopo le prestazioni sfoggiate nei test invernali e nel primo Gran Premio. Termas è stato sempre uno dei suoi terreni di conquista. La doppia vittoria in Thailandia carica il pilota di Cervera, desideroso di allungare
in classifica e approfittare del momento meno positivo di Pecco. "
Mi piace l'equilibrio che abbiamo con la Ducati, funziona in qualsiasi condizione, quando slitta o quando il grip è maggiore. E nel mio caso quando scivola mi sento molto a mio agio".
Qui cercherà conferme, sarà una gara che potrebbe dire molto in ottica mondiale anche se mancano ancora 21 weekend. Ma un'ipotetica vittoria aprirebbe ufficialmente le porte alla sua corsa al trono della MotoGP, a distanza di sei anni dall'ultima incoronazione. "
Sono il primo a pensare che sia fantastico iniziare in questo modo e sfruttare questo slancio - spiega
Marc Marquez -.
Ma in una gara non ci sono né perdenti né campioni; c'è chi parte un po' meglio; un altro, un po' peggio, però ci sono ancora 21 gare davanti a noi in cui dobbiamo tenere i piedi per terra e continuare a lavorare. So che ogni fine settimana sarà difficile, ma non nego che cominciare in questo modo ti dà sicurezza".
Dal 2027 Pirelli sarà fornitore unico degli pneumatici in MotoGP, Marc avrebbe fatto volentieri a meno... "Come pilota, ho già sperimentato il passaggio da Bridgestone a Michelin. Non mi piacciono i cambiamenti. C'è sempre un periodo di adattamento. Con l'arrivo della Michelin si verificarono strane cadute, come era già successo con la Bridgestone. Non mi piace, ma è una decisione che spetta al campionato".