Ducati celebra una stagione 2024 d'oro nella sua città, nel Padiglione 39 di Bologna Fiere, nell’ormai abituale appuntamento "Campioni in festa". Non solo la vittoria nel campionato MotoGP, ma anche quelli collettivi (squadre e costruttori) in Superbike e Supersport. In classe regina la Casa di Borgo Panigale ha centrato 19 vittorie su 20. Ad Austin un errore di
Marc Marquez ha consegnato il primo gradino del podio all'Aprilia e Maverick Vinales.
La festa Ducati
Gli uomini
Ducati salgono tutti sul palco per l'inchino al pubblico, come una festa aziendale di fine anno. Anche stavolta c'è molto da festeggiare e all'orizzonte brilla ancora il sole. "
La stagione sportiva più vincente mai realizzata", l'ha definita l'.a.d. Claudio Domenicali. Al suo fianco i fantastici quattro: Jorge Martin, il campione MotoGP già pilota Aprilia, Pecco Bagnaia desideroso di rivincita, Marc Marquez, il jolly del prossimo anno, ed Enea Bastianini dirottato verso KTM. "
Non ci dimentichiamo mai che questo è il risultato del lavoro di tante persone. La cosa più bella è festeggiare in famiglia, con tutti i nostri dipendenti".
L'addio di Jorge Martin
Resta un po' di amarezza per Jorge Martin che andrà via portandosi il numero #1. Un'ipotesi presa in considerazione in estate, ma il desiderio di avere Marc Marquez in rosso era troppo forte. Un'occasione da non perdere. In futuro si vedrà... "Nessuno vorrebbe mai che il campione cambia squadra, ma è andata così. Chissà cosa succederà tra due anni". Claudio Domenicali non esclude un ritorno del madrileno. "Non sappiamo cosa accadrà fra due anni. Noi cerchiamo di stringere rapporti sempre con i piloti più forti, il rapporto si chiude benissimo, gli vogliamo bene. Lui ha apprezzato che l'abbiamo supportato fino alla fine... Quindi si vedrà".
La coppia Marquez-Bagnaia
Nel prossimo biennio MotoGP la coppia d'attacco sarà formata da Bagnaia e Marquez, insieme 11 titoli mondiali. "Sono due mega campioni, ci sarà una certa difficoltà naturale a gestire una squadra così complessa. Sono come gli aerei supersonici, difficili da guidare, ma con grandi performance. Le velocità che fanno sono inarrivabili, il potenziale è pazzesco. Dipenderà anche dal lavoro che faranno i nostri rivali, ognuno sta lavorando per migliorare e molti con delle facilitazioni che noi non abbiamo (più gomme, più giornate di test). Quindi prima o poi ci raggiungeranno".
Il metodo Ducati
Come è possibile che
Ducati sia a certi livelli da tre anni e il predominio sembra destinato a proseguire anche nella stagione MotoGP 2025? "
Siamo molto appassionati nel nostro metodo di lavoro. Ci rifacciamo al metodo scientifico di Galileo Galilei, secondo cui le teorie vanno verificate sperimentalmente. Un approccio molto scientifico, ma con un rapporto umanistico tra squadra e pilota. Abbiamo delle persone molto brave, ma anche un sistema. Prima o poi gli altri ce la faranno a batterci - ha concluso Claudio Domenicali a Sky Sport MotoGP-,
ma speriamo quanto più in là nel tempo".