Ducati si sta confermando la prima potenza della MotoGP e non c'è nessun costruttore in grado di contrastarla davvero. Non è un caso che nelle prime tre posizioni della classifica generale ci siano tre piloti ducatisti, con Pecco Bagnaia leader davanti a Jorge Martin e Marco Bezzecchi. E in quella costruttori c'è un vantaggio di oltre 100 punti sulla KTM.
Mancano tante gare e campionati come quello del 2022 dovrebbero insegnare a non dare mai nulla per scontato, però la sensazione netta è che il titolo MotoGP finirà nuovamente a Borgo Panigale.
Bagnaia è il grande favorito, difficile pensare che i piloti dei team satellite riescano a strappargli la corona.
MotoGP, Gigi Dall'Igna si gode il successo di Ducati
Dietro i successi di Ducati c'è anche la mente sapiente di
Gigi Dall'Igna, orgoglioso dei risultati che stanno arrivando pure nel 2023. Dopo Assen ha ribadito la sua soddisfazione: "
Siamo molto felici - ha dichiarato ad AS -
ma è stato un weekend non facile, perché Pecco venerdì non si sentiva molto bene con la moto. Il finale è stato fantastico".
Venerdì mattina nelle P1 tutti hanno visto il nervosismo di Bagnaia, che non si trovava a suo agio alla guida della Desmosedici GP23. Delle modifiche importanti al setup hanno ribaltato la situazione. Dall'Igna e il resto del team hanno affrontato tutto al meglio, senza affanni: "Una moto ha talmente tante regolazioni per trovare il giusto assetto - spiega - che bisogna individuare il miglior compromesso a seconda delle condizioni della pista e delle sensazioni del pilota. Quando ci sono problemi, il nostro compito è risolverli". Missione compiuta.
Honda e Yamaha da aiutare? La posizione di Ducati
In questo periodo storico della MotoGP sono le case europee quelle più in forma della griglia. Ducati è il riferimento, poi ci sono KTM e Aprilia come prime inseguitrici. Yamaha e Honda sono in grande difficoltà, addirittura nell'ultimo weekend è emersa l'ipotesi di permettere delle concessioni che le aiutino a ridurre il gap tecnico accumulato.
Dall'Igna si è così espresso sul delicato argomento: "Sono d'accordo sul fatto che il campionato debba essere più equilibrato possibile e che si debba trovare un compromesso insieme affinché tutti possano lottare per posizioni importanti. Ma è chiaro che il migliore debba sempre prevalere, perché questo è uno sport e lo sport funziona così. Trovo giusto aiutare le squadre in difficoltà, però va fatto nel modo corretto".
Dall'Igna e la situazione di Marquez
Al direttore generale di Ducati è stato domandato se ci sia un problema di campionato, in relazione alle difficoltà della Honda, o se ci sia solo un problema di HRC: "Non credo che il campionato sia un problema - risponde - perché penso che sia meraviglioso e spettacolare, con gare stupende. Sono orgoglioso di lavorare in un campionato così. Per Ducati è stata dura arrivare fino a qui, abbiamo fatto tanti sacrifici e ciò va riconosciuto. Nei prossimi anni non ci possono essere concessioni troppo favorevoli per gli altri".
Deve essere la casa di Tokio a risolvere i suoi guai, insomma. Guai che stanno condizionando pesantemente un campionissimo come Marc Marquez: "Non è mai bello - ammette Dall'Igna - vedere un campione come Marquez soffrire e rischiare così. Onestamente, non sta occupando la posizione che merita".
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AmazonFoto: Ducati Corse