MotoGP, Casey Stoner: Honda e Yamaha hanno fatto un grave errore

MotoGP
martedì, 16 settembre 2025 alle 8:26
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Casey Stoner ha fatto tappa al Gran Premio di Misano, dopo la sua recente comparsa al Red Bull Ring. Il campione australiano è stato ammesso nella nuova Hall of Fame della MotoGP, presentata al pubblico giovedì sera a San Marino. Ancora una volta ha offerto il suo interessante punto di vista su un altro tema scottante: il momento di crisi delle Case giapponesi, Honda e Yamaha.

Il ruolo dell'aerodinamica in MotoGP

Quasi un decennio fa l'aerodinamica ha assunto un ruolo centrale per i prototipi della classe MotoGP, prima con l'introduzione delle alette, fino ai più recenti dispositivi holeshot, in partenza e in percorrenza. Mentre Ducati e gli altri costruttori europei sfruttavano le nuove possibilità, i team giapponesi hanno optato per un approccio conservativo che è costato loro cinque anni di competitività. Probabilmente, Honda e Yamaha pensavano che i regolamenti avrebbero eliminato le ali, cosa che non è avvenuta. "Le regole sono scomparse e l'anno successivo tutti avevano ancora le ali - ha detto Casy Stoner -. Quindi penso che a quel punto siano rimasti indietro".
Un ritardo che Honda e Yamaha pagano ancora oggi e probabilmente anche nella prossima stagione, fino a quando non ci sarà il cambio di regolamento nel 2027. "Penso che Honda e Yamaha avessero sviluppato la moto in modo che non avesse aerodinamica o cose del genere", ha aggiunto l'australiano ai microfoni del canale ufficiale MotoGP.com. Anche il fattore economico ha inciso sulla direzione presa dai marchio nipponici, visto che l'aerodinamica ha richiesto un grande investimento, sia dal punto di vista finanziario che di tempo, lavoro e nuove figure ingegneristiche.

Visita nel box Honda

Nel weekend di Misano Stoner ha fatto visita a molti box, da Ducati a Honda, fermandosi a chiacchierare con Alberto Puig e dispensando qualche consiglio (anche a Pecco Bagnaia). "Apprezzo tutto ciò che Honda ha fatto e mi ha dato, quindi sono andato a trovarli e ho raccontato loro cosa ho visto in pista", ha concluso il due volte campione della MotoGP. La Casa dell'Ala dorata sembra aver fatto un passettino in avanti nell'evoluzione della RC213V, come dimostrano i recenti risultati di Zarco e Marini. "Yamaha è ancora in difficoltà, ma Honda ha sicuramente fatto qualche progresso nelle ultime gare e sembra che stia risalendo la griglia di partenza".

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