Terzo gradino del podio per
Marco Bezzecchi nella
gara MotoGP in Ungheria. Dopo aver fatto un po' di giri da leader, ha incassato prima il sorpasso di Marc Marquez e poi quello di Pedro Acosta. Un ottimo risultato finale, considerando che
venerdì l'Aprilia sembrava in difficoltà. Il lavoro fatto dal team ha permesso di avere lui sul podio e Jorge Martin quarto, niente male.
Da segnalare che in
classifica generale è sempre quarto, ma molto più vicino a Pecco Bagnaia: 31 punti lo separano del pilota Ducati. Può nascere una lotta interessante. Bez è da tre gare di fila sul podio, mai successo prima nella sua carriera in MotoGP. Sarebbero cinque se non fosse caduto al Sachsenring mentre era secondo, dato che era salito sul podio anche ad Assen.
MotoGP Ungheria, Gara: l'analisi di Bezzecchi
Intervistato da Sky Sport MotoGP, Bezzecchi ha analizzato la sua gara spiegando anche il motivo della scelta della gomma posteriore morbida invece dalla media (montata dallo stesso Marquez): "Da due weekend non iniziamo con il piede giusto, poi però siamo riusciti a mettere una pezza per sabato e domenica. Mi è a mancato qualcosa in staccata rispetto alle ultime volte. Ho dovuto mettere la gomma soft perché l'extra-grip che mi dava in frenata mi serviva, altrimenti non sarei riuscito neanche a fare un terzo della gara che ho fatto".
Marquez incontenibile, però il pilota romagnolo sperava di riuscire a tenere dietro Acosta, cosa diventata impossibile a causa del peggioramento del pneumatico: "Non mi aspettavo che la gomma calasse così in fretta, avevo fatto 18-19 giri nelle prove, con il tempo 1'37.7 all'ultimo. È stata una sorpresa. Quando Marc è arrivato, andava troppo più forte di me. Io ho iniziato ad essere subito in difficoltà, ho dovuto rallentare e sono stato superato anche da Acosta. È stata una delle gare più dure dell'anno, però il risultato finale è molto positivo".
Marquez imbattibile, ma Aprilia forte
Marquez sembra fare un altro sport rispetto alla griglia MotoGP, è troppo superiore. Bezzecchi si è così espresso sul tema: "Più che un altro sport, lui è molto a posto. È fortissimo, non c'è bisogno di dirlo, ma è a posto con la moto e con tutto il resto. Quando sei già forte di tuo e tutto quello che ti circonda va bene, fai la differenza. Io comunque sono contento, perché ho dato tutto. Ci arriveremo".
Anche se è durata poco, la battaglia con Marquez è stata comunque bella da vedere: "All'inizio mi sono trovato davanti - racconta - e ho cercato di non esagerare. I tempi mi venivano abbastanza facilmente, senza forzare con la gomma. Quando si è avvicinato, sapevo che l'unica opzione era quella di staccare come un matto scatenato e fare un po' di bagarre. Ci ho provato e l'ho fatto, finché ci sono riuscito. Ma era più veloce di me e poi non c'è stato più niente di fare. Ho ottenuto il massimo. Guardando il passo nelle prove, ero più lento anche dei due piloti del team VR46".
Foto: Dorna MotoGP