MotoGP, la frustrazione di Joan Mir: "È stato umiliante"

MotoGP
martedì, 28 maggio 2024 alle 7:30
joan mir 4
Weekend da dimenticare per Joan Mir, che a Barcellona è arrivato quindicesimo in entrambe le gare. In quella di domenica ha potuto prendere un punto grazie alla penalità inflitta a Enea Bastianini. Oltre a Takaaki Nakagami con la Honda del team satellite LCR, gli è arrivato davanti anche Pedro Acosta dopo essere caduto e risalito in moto. Il test al Mugello, dove si correrà il prossimo gran premio, non sembra aver sortito passi avanti.

MotoGP Barcellona, Mir deluso

Il pilota del team Repsol Honda è molto amareggiato per come è andato il GP di Catalogna e ai colleghi di Motosan.es ha spiegato cosa non abbia funzionato: "Poco da dire. A causa della diversa configurazione della moto, ho sofferto molto su questa pista rispetto alle altre Honda. Non sono riuscito ad attaccare come nelle gare precedenti, non ho potuto farlo. È stata una gara molto frustrante, perché non c'era nessun tipo di grip che potessi gestire, stavo solo pattinando e quindi potevo fare poco". Gravissimi problemi di aderenza, dunque.
Mir è andato più nel dettaglio della diversa configurazione adottata sulla sua RC213V: "L'ho utilizzata io e credo anche Luca Marini. L'evoluzione va in tale direzione. Ma come velocità di punta nel warmup mi davano 15 km/h. Non è questione di essere superati, è questione di essere umiliati con questa configurazione. Non ho alcuna possibilità di combattere".

Joan non vede miglioramenti

Aver provato a introdurre una novità importante non ha portato i risvolti sperati. L'ex pilota Suzuki ammette che le modiche hanno peggiorato la sua moto, anche su quegli aspetti che non erano così negativi: "Sì, bisogna scegliere tra potenza e curvare. Abbiamo fatto un passo indietro in questa gara. Le altre erano state difficili, eravamo molto indietro, però nei tempi sul giro ero sempre più vicino ai primi. A Le Mans è sicuramente dove c'era meno differenza e potevo attaccare un po'. A Barcellona non avevo alcuna opzione, eravamo ultimi".
Mir pensa che nel prossimo weekend al Mugello la situazione potrebbe essere un po' migliore: "Probabilmente andrà meglio - spiega - perché lì ci vuole una moto che giri. Vero che c'è un rettilineo molto lungo, ma arrivi anche da una curva molto stretta. E l'aderenza è migliore. Penso che potremo fare un po' meglio, a Barcellona c'era la situazione peggiore che potessimo trovare".

Continua a leggere

loading

Potrebbe anche piacerti

Altre notizie

Loading