Venerdì
Johann Zarco aveva dichiarato avere il potenziale per poter puntare al podio in Argentina e nella
Sprint MotoGP non ci è andato lontano. Ha chiuso al quarto posto, a 1"167 da Pecco Bagnaia. Niente male per il pilota del team LCR Honda, che ha confermato di essere competitivo con una RC213V in evidente crescita rispetto a un disastroso 2024. È stato nuovamente il migliore pilota HRC: Joan Mir ottavo, Luca Marini tredicesimo, Somkiat Chantra diciassettesimo.
MotoGP Argentina, Sprint: Zarco si sente da podio
Il due volte campione del mondo Moto2 aveva conquistato la prima fila nelle Qualifiche, ma al via della Sprint ha perso delle posizioni. Poi ha lottato un po' e si è messo quarto, risultato di cui può essere soddisfatto: "Il terzo posto delle qualifiche è stato un momento magico - ha ammesso a Speedweek - e credevo davvero che sarebbe stato possibile salire sul podio. Altri hanno fatto un po' meglio in partenza. La cosa positiva è che quando ero sesto, sono riuscito a superare piloti bravi come Acosta e Quartararo. Mi aspettavo di avere un ritmo migliore di Pecco. Non è bastato".
Zarco pensava di essere da podio e forse con una partenza migliore avrebbe avuto maggiori chance di insidiare Bagnaia. Comunque ha capito cosa hanno in più i piloti Ducati: "Nel primo terzo di gara - spiega - possono sfruttare meglio la gomma posteriore. Anche Acosta con la KTM andava bene, poi è crollato. Noi siamo costanti, però ci è mancato quel qualcosa in più per recuperare. Spero che con una scelta diversa di gomme domenica avrò ancora più possibilità di salire sul podio. Le temperature più alte e la gomma media posteriore possono darmi un vantaggio". Attenzione al pilota del team LCR Honda oggi.
HRC cresce, il commento di Acosta
Pedro Acosta era partito bene nella sprint race in Argentina, mettendosi in quarta posizione, però poi la sua KTM RC16 ha avuto un calo vertiginoso. Ha concluso la corsa al nono posto, l'ultimo valido per ottenere almeno un punto. Non può essere soddisfatto, ovviamente.
Acosta è anche rimasto impressionato dalla crescita della Honda: "Hanno fatto un ottimo lavoro durante l'inverno. Forse hanno compiuto i progressi più grandi tra tutti i costruttori. Zarco è stato incredibilmente veloce. Ok, ci sono alcune piste dove è particolarmente competitivo, ma Mir è stato veloce in Thailandia e anche nei test. Stanno facendo un buon lavoro". KTM deve fare in modo di ridurre il gap rispetto a Ducati e di non farsi superare da altri costruttori.