Il ritorno in MotoGP per un solo weekend di
Andrea Iannone ha destato grandissima attenzione. 'The Maniac' ha ridestato ricordi ed emozioni, dimostrando tutto il suo potere mediatico e l'affetto che tanti tifosi nutrono per lui. Allontanato dalla classe regina per un caso di doping dai contorni confusi, rivederlo su un prototipo è stato anche un riscatto personale, anche se il futuro resta sulle derivate di serie.
In Malesia non ha segnato nessun punto in classifica: 19esimo nella Sprint, 17esimo in gara.
Andrea Iannone ha ribadito quanto sia difficile, anche per un pilota esperto come lui, avere tra le mano una MotoGP. Resta il grande affetto del pubblico che ha seguito la sua prestazione giro dopo giro: "
Sono felice di sentire tutto questo calore, è veramente bello", ha dichiarato durante la sua comparsa all'Eicma.
Toccata e fuga in classe regina
Cosa gli resta di questa breve comparsa in MotoGP con una Ducati Desmosedici GP23? "Acido lattico, quello ancora non lo smaltisco, dolori muscolari - ha scherzato il pilota di Vasto -. E' stato un weekend bello, pieno di adrenalina, ritornare in MotoGP ci voleva". Qualcuno avrebbe voluto rivederlo ancora nell'ultimo Gran Premio per sostituire l'assente Fabio Di Giannantonio nel team VR46, ma il sogno termina qui. La Casa di Borgo Panigale ha altre priorità prima della pausa invernale, a cominciare dal test ufficiale che si terrà il martedì dopo la gara.
Andrea Iannone ritornerà a concentrarsi su quella che è la sua priorità: il WorldSBK. Nel 2025 proverà ad alzare le sue ambizioni: "
Abbiamo sempre detto dall'inizio che avremmo capito dopo se fare l'ultima gara. Ma secondo me è molto bello quello che abbiamo fatto, difficile fare meglio. Quindi è giusto sia così, è giusto che sia Pirro a guidare, a collaudare la moto, a fare la sua moto. Non è il mio campionato, non avrebbe molto senso continuare a fare molte gare in MotoGP".