Poca carne sul fuoco per
Danilo Petrucci e
Andrea Dovizioso nel lunedì di test a Jerez. In casa Ducati i due alfieri hanno lavorato soprattutto su alcuni set-up estremi da utilizzare in precise condizioni durante il campionato. Simbolici i tempi e la classifica finale: Andrea Dovizioso 11° in 1'37"601, Danilo Petrucci 14° in 1'37"720.
Quasi nessuna novità tecnica per la GP19 che vanta una base ottimale, ma che richiede interventi in percorrenza di curva. "
Sapevo che non ci sarebbe stato niente di importante da provare. Ho lavorato su setting estremi - ha detto
Andrea Dovizioso a Sky Sport -,
rivedendo la gara avrei dovuto fare qualcosa di diverso. La nostra base è buona, ma non basta". Il ducatista pensa già al prossimo GP in Francia, dove sarà vietato mancare l'appuntamento con il podio: "
Non possiamo perdere punti preziosi dopo due quarti posti. Vogliamo e possiamo giocarcela di più". Le configurazioni provate nel test IRTA a Jerez
"si possono usare sempre, sono indicazioni da usare all'evenienza. Abbiamo provato una gomma che era l'evoluzione della media del week-end e andava meglio".
Danilo Petrucci ha fatto un piccolo passo avanti nella gara di Jerez, ma occorre alzare l'asticella. La classifica al momento gioca ancora a suo favore nella sfida con Miller per aggiudicarsi un posto nel team factory per il 2020. Petrux confessa che quasi nessun miglioramento è stato compiuto al termine del lunedì andaluso: "
Nulla che ci abbia permesso di fare passi avanti". Ha lavorato soprattutto con gomme usate per ottimizzare la gestione dei pneumatici nella seconda parte di gara. "
Il turning non è perfetto al momento, significa che non possiamo fare una buona curva senza perdere velocità".