Dopo l'intervento alla gamba,
Alex Rins sta tornando in Spagna. Per il pilota LCR Honda, che ha riportato la
frattura di tibia e perone nell'incidente della Sprint al Mugello, servirà un'altra operazione, che avrà luogo alla fine di questa settimana a Madrid. Al momento, dopo l'intervento svolto nella notte di sabato, la gamba è immobilizzata tramite un fissatore esterno. Tempi di recupero ancora tutti da verificare, ma certamente Rins non correrà né al Sachsenring né ad Assen, e non sarà sostituito.
Rins, dalla vittoria alla lesione
Sembra passata una vita da quanto
Alex Rins ha piazzato il colpaccio al Circuit of the Americas di Austin. Un trionfo che appariva come il segnale del cambio di rotta per la truppa Honda, alla ricerca della svolta dopo tanti, troppi anni complicati. Precisamente dall'infortunio di Marc Marquez e da tutto quello che è seguito. Peccato che il successo di Rins sia rimasto un unicum, un momento a sé in questi primi GP del 2023. Al Mugello poi ecco il momento peggiore: una scivolata che sembrava quasi innocua, finché Rins non ha chiesto aiuto ai commissari indicandosi la gamba. Doppio zero in Italia, altri quattro zeri che arriveranno nel prossimi due GP, vista la sequenza di questo periodo.
"Abbiamo bisogno di Rins e Mir"
È un'altra brutta notizia anche per Marc Marquez, che proprio ieri ha rilanciato l'allarme in casa Honda. Nemmeno lui riesce più a trovare la quadra ed a fare le sue magie in sella alla RC-V, come hanno dimostrato la Sprint conservativa e poi il nuovo incidente proprio all'inizio della gara lunga al Mugello.
"Stiamo rischiando tutti troppo" ha dichiarato il #93, molto rammaricato per gli infortuni di Joan Mir venerdì, di
Alex Rins sabato.
"Sono due piloti vincenti, c'è bisogno di loro per lo sviluppo del progetto" ha poi
sottolineato a fine GP, sperando che i due ex Suzuki riescano a tornare quanto prima. Purtroppo però per Rins i tempi si allungano...