Gran Premio del Giappone da dimenticare per
Alex Rins, sedicesimo sia nella sprint sia nella gara a Motegi. Sabato un ritardo di 24"4 dal vincitore e domenica di oltre 40"8, numeri che evidenziano la grande difficoltà avuta dal pilota del team Monster Energy Yamaha.
MotoGP Giappone, la fatica di Rins
Il 28enne catalano è molto amareggiato per la situazione, anche l'inizio della corsa domenicale gli aveva dato un minimo di speranza di poter fare bene: "
È stata una gara molto dura - riporta
Motosan.es -
e non so cosa dire. Sono distrutto, perché ho fatto tutti i giri con una frequenza cardiaca di 190 battiti al minuto per dare il massimo e poi ottenere questo... La prima parte di gara non è stata male. Ho usato il setup dell'Austria per vedere se miglioravamo in frenata e avevamo più grip con la gomma posteriore. Nel complesso è andata un po' meglio, perché mi sentivo un po' più a mio agio sulla moto". Aver utilizzato l'assetto già provato al Red Bull Ring sembrava avergli dato fiducia, però nella seconda metà di gara sono iniziati i problemi: "A 10 giri dalla fine, quando la gomma ha iniziato a consumarsi, è diventato impossibile controllare le derapate. Anche in rettilineo e nelle curve 9 e 10 la moto derapava. Dobbiamo trovare una soluzione, questa non è la strada giusta e non sono soddisfatto del lavoro che stiamo facendo".
Motore V4 Yamaha e frustrazione
Yamaha in fabbrica sta lavorando sul
nuovo motore V4, però in questo momento Alex ha altri pensieri in testa: "
Non introdurremo il V4 nelle ultime gare, se tutto va bene forse lo avremo entro metà del prossimo anno. Prima di allora ci serve qualcosa. Il mio più grande rivale ora è Quartararo, che ha la mia stessa moto ed è stato più veloce di me in questo weekend. Nella prima parte di gara gli ero più vicino, ma quando la gomma si è deteriorata per me è finita. Le tre Yamaha hanno sofferto gli stessi problemi, anche se Fabio forse ha conservato un migliore grip posteriore in frenata o aveva un assetto migliore del mio, visto che conosce la moto da più tempo. Comunque non voglio trovare scuse: semplicemente era più veloce di me e Gardner".
Normale che ci sia frustrazione, Rins si sta impegnando al 100% nel progetto e non sta vedendo la luce in fondo al tunnel: "Siamo in un momento critico, non perché non stiamo lavorando. Lo stiamo facendo, ma è frustrante vedere che dai tutto e le cose non funzionano. Ho una media di 190 battiti al minuto in ogni gara per arrivare ultimo a 40 secondi dal primo. È complicato, però stiamo dando tutto e dobbiamo avere pazienza. Non stiamo ancora trovando ciò che ci manca".