MotoGP, Alex Rins ammette: "Mi sono arrabbiato"

MotoGP
sabato, 15 febbraio 2025 alle 18:40
alex rins yamaha motogp
La Yamaha M1 è sicuramente più competitiva rispetto a un anno fa, ma ovviamente bisogna attendere le gare per avere un quadro completo della situazione. Tra Sepang e Buriram i segnali sono stati incoraggianti, anche se il test in Thailandia ha confermato che ci sono ancora dei problemi legati al grip posteriore. Per stessa ammissione del direttore tecnico Max Bartolini, la moto di Iwata è ancora un po' dipendente dall'aderenza presente sulle piste. In Malesia ce n'era parecchia e tutto è filato abbastanza liscio, invece al Chang International Circuit c'è stata qualche difficoltà in più.

MotoGP, Test Buriram: il resoconto di Rins

Alex Rins ha chiuso l'ultimo test con il 17° tempo, incassando 1"207 dal leader Marc Marquez. Sul time attack non efficacissimo, però nel complesso il lavoro svolto a Buriram gli ha lasciato sensazioni positive: "Sono soddisfatto di come abbiamo migliorato la moto - ha detto a Motosan.es - e della nostra base. La valutazione è positiva. Molte soluzioni provate hanno funzionato. Da questo punto di vista sono soddisfatto, ma sul time attack non molto. Devo migliorare tanto. Ho montato due gomme per fare il tempo e non sono riuscito a scendere sotto 1'30".
Il fatto di non essere riuscito ad andare sotto il crono di 1'30" ha un po' innervosito Rins, che sperava di chiudere un po' meglio il suo test in Thailandia: "La verità è che mi sono arrabbiato un po', perché vedevo tutti che abbassavano il tempo e io non ci riuscivo. C'è margine di miglioramento, ci servono alcuni decimi per essere più avanti. Comunque siamo pronti per iniziare la nuova stagione. Mi sento più costante rispetto allo scorso anno, faccio meno errori durante il giro. Abbiamo fatto un passo avanti".

Time attack da migliorare

Non solo Fabio Quartararo (8°), anche Jack Miller (10°) ha messo una Yamaha M1 davanti alla sua. Il pilota catalano ha spiegato dove perdeva particolarmente al Chang International Circuit: "Da curva 1 a curva 4 non sono lontano da loro, ho perso di più nelle 5, 6, 7 e 8. Non so se sia questione di messa a punto o di aggressività. Ma non penso dipenda dall'aggressività, perché si tratta di curve di massima angolazione e ricerca dell'aderenza".
C'è da lavorare sul time attack, però Rins è contento dei progressi fatti per la stagione MotoGP 2025. L'area in cui ha detto di vedere la Yamaha M1 davvero migliorata è la frenata, cosa che gli permette di avere un ingresso in curva più efficace e anche un'uscita migliore rispetto al 2024. Bisogna continuare a lavorare per migliorare il pacchetto complessivo, le concessioni aiuteranno la casa di Iwata a ridurre il gap da Ducati.
Foto: Yamaha MotoGP

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