Inizia il conto alla rovescia verso l'ultima gara del campionato MotoGP 2022, a Valencia sarà il giorno di Pecco Bagnaia e della Ducati. Per Aprilia e Aleix Espargarò si tratta di chiudere al meglio una stagione che sembrava iniziata sotto una buona stella, prima di spegnersi nel tour orientale. Troppi errori tecnici, qualche problema è venuto a galla con l'uscita dal Vecchio Continente. E poi la concorrenza dei "cugini" di Borgo Panigale ha compiuto un ultimo e decisivo step, allargando ulteriormente la forbice del gap.
Aprilia e il tonfo orientale
Il pilota di Granollers ha raggiunto un traguardo storico assegnando la prima vittoria in MotoGP per la Casa di Noale, sono seguiti altri quattro podi (un quinto è sfumato in Catalunya per un errore personale prima del traguardo). Ma non è bastato per inseguire la leadership fino all'ultimo round di Cheste, 18 punti nelle ultime quattro gare sono un colpo al cuore della corsa iridata. A Motegi è dovuto partire con la seconda Aprilia RS-GP22 dalla pit lane perché la prima moto gli ha dato problemi. Sotto la pioggia della Thailandia, il veterano della classe regina ha chiuso solo undicesimo. A Phillip Island era inizialmente nel gruppo di testa prima di scivolare al nono posto. A Sepang non è mai stato all'altezza delle Ducati e della Yamaha di Fabio Quartararo e si è dovuto accontentare della decima piazza.
Aleix Espargarò rende onore a Ducati
Dopo la batosta nel
GP della Malesia Aleix Espargarò scopre le carte in tavola, consapevole di avere un buon prototipo, ma non è sufficiente per tenere testa alle Desmosedici GP. Qualcosa è andato storto anche all'interno del box, con qualche errore "imperdonabile" che ha costretto
Massimo Rivola a fare "mea culpa". "
Conosco la mia moto, so che è migliorata tanto. Ma non è al livello della migliore moto in griglia", ha chiarito il pilota catalano. "
E non lo è mai stata. Solo che gli altri hanno commesso molti errori ad inizio stagione". Non resta che difendere con i denti il terzo posto in classifica MotoGP dall'attacco di Enea Bastianini, il fattore campo gioca a favore di Aleix, ma dal punto di vista tecnico Enea ha qualcosa in più. "
I risultati delle Ducati, per quanto odio dirlo, sono semplicemente fantastici. Non importa chi guida quella moto, ma chiunque può finire tra i primi sei. È molto frustrante per noi".