MotoGP, Albesiano carica la Honda: "Insieme possiamo farcela"

MotoGP
lunedì, 10 febbraio 2025 alle 13:40
box honda
Nonostante la Honda sia ancora il marchio maggiormente in difficoltà della griglia MotoGP, c'è grande fermento e ottimismo all'interno del box. L'arrivo di Romano Albesiano e Aleix Espargaro ha infervorato le speranze del colosso giapponese, desideroso di ritornare ai vertici della classe regina grazie al supporto europeo. La risalita non sarà certo facile, ma la Casa dell'Ala dorata ha tutti gli strumenti per ritornare a fare la voce grossa nel Mondiale.

Lavoro a ritmi serrati in casa HRC

Da tempo il team manager Alberto Puig ripete come un mantra la volontà di ritornare fra i big. In occasione dello show in Thailandia, alla vigilia del secondo test MotoGP 2025, l'ex pilota ha ribadito il concetto e le intenzioni. "Abbiamo grandi aspettative, siamo felici. È un buon inizio, ma dobbiamo ancora provare tante cose ed è il processo che stiamo attraversando. Non smettiamo mai di lavorare e di provare nuove soluzioni. Il nostro obiettivo per il 2025 è colmare il divario".
Durante i test pre-stagionali della MotoGP a Sepang, è emerso chiaramente che la Honda continuerà a essere l'ultimo dei cinque costruttori, almeno nella parte iniziale del Mondiale. La Ducati continua a essere il punto di riferimento, la Yamaha ha forse compiuto i progressi più grandi durante l'inverno. La domanda che tutti si pongono è: quanto tempo ci vorrà alla Honda per riacquistare la gloria? Romano Albesiano, passato in inverno dall'Aprilia alla Honda, sembra molto ottimista. Sarà lui il traghettatore, lo stratega, il direttore tecnico che dovrà dirigere meccanici e ingegneri.
Dopo qualche test privato in pieno inverno e i sei giorni di lavoro in Malesia, si dice certo di aver trovato una buona base di partenza per la RC213V. Da qui dovrà lavorarci su per migliorare le prestazioni step by step, intervenendo su tutte le aree, forte anche delle concessioni no-limits. Un'agevolazione da non sottovalutare per l'ingegnere di origine piemontese, orientato a ripetere il miracolo compiuto in Aprilia anche in HRC. "Siamo qui per essere primi e possiamo farcela", chiarisce il neo direttore tecnico.

Il nuovo corso di Albesiano

Negli ultimi anni, Honda ha perso il contatto con lo sviluppo della moto. I produttori del Vecchio Continente hanno dimostrato una risposta più rapida nell'adattarsi ai cambiamenti e alle richieste dei piloti. Da qui il desiderio di dare un timbro maggiormente europeo alla struttura HRC. "L'approccio alle gare e allo sviluppo è diverso", sottolinea Romano Albesiano. "Ma non mi spingerei fino a dire che uno dei due approcci è giusto o sbagliato. Se uniamo il meglio di entrambi i mondi, è una combinazione fantastica per il futuro".
Il nuovo corso della RC-V è iniziato dal motore, la priorità assoluta è guadagnare velocità di punta aggiungendo cavalli al V4. Un punto su cui insistono tutti i piloti, a cominciare da Luca Marini. "Il motore è uno degli aspetti su cui i ragazzi della Honda hanno fatto un ottimo lavoro. È stato un passo avanti notevole per i piloti. Al momento stiamo cercando una prestazione un po' più pura. È ciò di cui abbiamo più bisogno per diventare davvero competitivi".
Il vero asso nella manica potrebbe essere l'ingaggio di Aleix Espargaro come collaudatore, pilota che Albesiano conosce molto bene dopo anni di collaborazione in Aprilia. Un tandem su cui Honda vuole costruire la rinascita per puntare alle zone di vertice della MotoGP. Il veterano di Granollers conosce bene il metodo di lavoro dell'ingegnere aeronautico, lo scambio di informazioni sarà sicuramente più fluido e costante. "È stata una grande opportunità per me, ma anche per Honda, ingaggiare due persone che hanno lavorato insieme in modo molto efficiente per molto tempo. Trovo facile capire cosa sta dicendo... Penso che possa essere di grande aiuto".

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