MotoGP, Alberto Puig: nuovi scenari "europei" in casa Honda

MotoGP
lunedì, 09 dicembre 2024 alle 12:15
la honda di joan mir
Alberto Puig, Team Manager della Repsol Honda in MotoGP, ha analizzato la stagione MotoGP 2024 conclusasi all'ultimo posto in classifica costruttori. L'attenzione della Casa giapponese è già focalizzata sul prossimo campionato, anche se la risalita richiederà ancora tempo, lavoro e investimenti. Con l'arrivo di nuovi innesti a livello ingegneristico e altri cambiamenti interni, HRC proverà una risalita, in attesa del cambio di regolamento previsto dal 2027.

Un'altra stagione difficile

Una stagione difficile, quasi fallimentare per la Honda. In classifica generale MotoGP il pilota che ha collezionato più punti è Johann Zarco, del team satellite LCR, arrivato a quota 55 con il 17esimo posto. Alberto Puig attribuisce questa situazione ad un declino prolungato che si protrae da tre o quattro anni, precisamente dall'infortunio di Marc Marquez a Jerez 2020. Una spirale irreversibile da cui sembra difficile uscirne fuori. "Abbiamo ancora un ritardo di 1,2 secondi al giro, che è un'eternità, ma almeno ci ha dato un po' di speranza. Poi, quando inizi a fare dei passi, è come una reazione a catena: le persone iniziano a motivarsi, i piloti iniziano a crederci".

Albesiano ed Espargaro da Aprilia

Il costruttore nipponico vuole rivedere la luce in fondo al tunnel, per riuscirci ha apportato cambiamenti all'organigramma, ma i risultati di tali modifiche non sono ancora evidenti. Da gennaio arriverà anche l'ingegnere Romano Albesiano come neo direttore sportivo, con l'intento di ripetere quanto fatto in Aprilia negli ultimi anni. Insieme a lui, da Noale, è giunto anche Aleix Espargaro come collaudatore. "Sarà un ambiente completamente nuovo per lui, perché ha sempre lavorato in Europa con gli italiani", ha spiegato Puig. "La mentalità e la cultura giapponese sono diverse, ma il suo carattere può adattarsi molto bene alla cultura giapponese".

Scelte future per la Honda

Una precisa strategia aziendale che richiede tempo prima di ritornare ai vertici della classe MotoGP. E scelte coraggiose, come la possibilità di stabilire una base in Europa, come già avvenuto in casa Yamaha. "La Honda ha le strutture in Spagna per la parte operativa. Stiamo pensando di espanderci in altre aree. Non posso dirvi che ciò accadrà a breve termine, ma è una possibilità... Quello che dobbiamo davvero cercare di migliorare è la comunicazione tra Europa e Giappone, non perché non sia buona, ma perché è difficile".
In attesa di vedere in azione la RC-V 2025 nella preseason in Malesia e Thailandia, l'obiettivo è già chiaro: ridurre il gap dai rivali. "Vogliamo questo nella prima metà del campionato e poi vedremo come andare avanti. La cosa bella delle corse è che si tratta di matematica - ha concluso il team manager della Honda -. Puoi vedere la vera differenza con un cronometro".
Foto: Box Repsol

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