Un "giovane" Gran Premio, quello appena disputato in Thailandia, potrebbe uscire dal calendario del Mondiale MotoGP a fine 2026. È questo lo scenario presentato da Newin Chidchob, presidente del Chang International Circuit, che in questi giorni ha espresso il suo disappunto per la decisione del governo thailandese di non rinnovare ulteriormente il contratto. I negoziati sono ancora in corso, ma c'è quindi l'ipotesi non troppo improbabile che quello del 2026 sia l'ultimo GP al Buriram.
La MotoGP perde una tappa asiatica?
Secondo quanto riportato da fonti locali, come The Nation Thailand, il presidente del tracciato thailandese ha affidato alla sua pagina social le sue rimostranze verso il Governo, che sembra indirizzato a non rinnovare il contratto per ospitare la MotoGP oltre il 2026, anno di scadenza dell'accordo attuale. Come detto però è ancora una decisione provvisoria: Kongsak Yodmanee, presidente del SAT (Autorità Sportiva in Thailandia) ha affermato che i negoziati con Dorna per un possibile rinnovo del contratto non sono ancora chiusi, che anzi si lavora per garantire l'estensione dell'accordo.
Quest'anno proprio l'appuntamento al Buriram ha dato il via alla stagione MotoGP 2025 e con un'accoglienza decisamente notevole. Dal 28 febbraio al 2 marzo infatti il tracciato ha accolto in totale 224.634 spettatori, ma anche tutta la zona ne ha tratto grande beneficio. Una spinta economica da non sottovalutare per la zona del Buriram e le province vicine.