Le MotoGP del 2027 dovevano essere più lente, ma dai test privati filtrano tempi sul giro già vicini a quelli delle attuali 1000cc. A Mandalika Gigi Dall'Igna e Massimo Rivola hanno risposto ai dubbi: l'obiettivo del nuovo regolamento, sostengono, non è il cronometro ma la velocità di punta.
I tempi ufficiali delle nuove moto da 850cc con gomme Pirelli arriveranno solo con il test post stagionale di Valencia, in programma il 1° dicembre. Le indiscrezioni raccolte finora, però, raccontano di prototipi tutt'altro che lenti, almeno su alcuni circuiti.
I numeri di Spielberg
Ai test del Red Bull Ring il miglior tempo è stato del rookie LCR Honda Diogo Moreira, in 1:28,4. In qualifica, nel weekend di gara, il brasiliano con la Honda 1000 si era fermato a 1:29,1. Pedro Acosta, invece, con la KTM 1000 aveva conquistato la prima fila del GP in 1:27,9, mentre al test con la 850 ha girato in 1:28,9.
Il pacchetto 2027 prevede la riduzione della cilindrata da 1000 a 850cc, l'addio ai dispositivi di regolazione dell'altezza, un'aerodinamica ulteriormente limitata e il passaggio da Michelin a Pirelli. Calerà anche il carburante disponibile, ma il peso minimo scenderà di quattro chili, a vantaggio della velocità in curva.
La sicurezza prima del cronometro
Per il direttore generale di
Ducati Corse il punto è un altro, come riportato da Crash.net:
"Il motivo principale per cui vorremmo ridurre le prestazioni non è il tempo sul giro, è la velocità di punta, la velocità con cui i piloti arrivano alla prima curva. E per questo vorremmo ridurre la potenza del motore e la sua cilindrata".L'ingegnere veneto non vede contraddizioni: "Penso che anche se i tempi sul giro sono abbastanza vicini a quelli del '26, possiamo guadagnare qualcosa in sicurezza. Quindi, onestamente, penso che questo sia un passo che dobbiamo fare".
Rivola e il record del Mugello
L'amministratore delegato di Aprilia Racing parte proprio dal primato di maggio, quando Jorge Martin e Marco Bezzecchi hanno toccato entrambi i 368,6 km/h al Mugello, nuovo record assoluto della MotoGP. "È parecchio. Quindi togliere più o meno 50 cavalli ridurrà sicuramente quella velocità", ha spiegato Rivola.
Il manager di Noale ammette che il giro secco resta rapido: "Da quello che vediamo, il tempo sul giro sembra ancora piuttosto veloce. Allo stesso tempo, i piloti dicono che la moto è più facile, quindi forse riescono a gestirla un po' meglio. Ma è meglio guardare avanti che indietro, visto che è deciso".
La vera incognita, secondo
Rivola, è la distanza di gara:
"Non sappiamo se sulla distanza di gara il tempo sarà lo stesso. Su un giro singolo, al momento, le moto sembrano piuttosto veloci, forse su alcune piste molto veloci, con un distacco ridotto rispetto alle 1000. Ma di sicuro la gomma è il fattore che fa la differenza ed è ancora un po' un'incognita".
La risposta definitiva arriverà a Valencia, quando i cinque costruttori (Ducati, Aprilia, KTM, Honda e Yamaha) scopriranno le carte con i primi tempi ufficiali della nuova era.
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