Del Gran Premio delle Americhe rimarrà anche il grande debutto visto in Moto3.
Maximo Quiles, nuova perla del Aspar Team, appena approdato nel Motomondiale dopo aver saltato due GP (aveva solo 16 anni), non ha davvero perso tempo. Secondo tempo nel turno valido per la Q2 diretta, la pole position sfiorata per un decimo, primi giri del GP al comando, infine il 5° posto a poco più di cinque secondi dal vincitore Rueda. Il tutto al primissimo fine settimana mondiale e su un tracciato mai visto prima. Lo precedeva la fama che si era già creato nel JuniorGP, e non solo perché "protetto" di Marc Marquez, ma se questa è la sua presentazione...
"Volevo partire forte e vedere cosa succedeva".
Maximo Quiles coglie tutti di sorpresa: alla prima curva è già davanti e tiene il comando su piloti ben più esperti per qualche giro. Un inizio di gara stellare, immediatamente nella mischia classica della Moto3 per vittoria e restanti gradini del podio. Le posizioni poi cambiano, il gruppo si sgrana, ma Quiles se la gioca comunque.
"Mi è mancata un po' di esperienza" ha dichiarato il rookie Moto3 a gara conclusa.
"Nell'ultimo giro sono arrivato con la gomma al limite, ho cercato di lottare per il 4° posto ma non ci sono riuscito. Un quinto posto con tutti i veterani è un ottimo obiettivo, finire la mia prima gara è un sogno realizzato".