Il
team Fantic Racing Lino Sonego ha svolto il proprio evento di presentazione presso Villa Farsetti, a Santa Maria di Sala (Venezia). La squadra italiana ha grande voglia di disputare un grande campionato Moto2 nel 2025. Il confermatissimo Aron Canet punterà al titolo mondiale, mentre il
nuovo arrivato Barry Baltus cercherà di migliorare sensibilmente i risultati delle ultime stagioni.
Moto2, team Fantic carico per il 2025
Stefano Bedon (project leader Fantic Racing Moto2) - "
Tre anni fa mi sono presentato, assieme all'amico Claudio Giovanardi, da Mariano Roman con un bellissimo progetto alto circa 98 pagine. Ho cominciato a esporlo, con punti di vantaggio e di svantaggio, a un certo punto in dialetto mi ha detto di voler vincere. La classe Moto2 è la più complicata, perché tutte le moto sono simili. Se lui avesse avesse letto la pagina 86, c'era scritto questo e che la differenza la puoi fare con la squadra, le persone che la compongono, l'affiatamento dentro il team, dei piloti forti e dei micro-lavori da effettuare sulla moto che sono importanti e che facciamo dentro Fantic e con l'aiuto di Fantic. Abbiamo fatto tante modifiche, la differenza la fai con i dettagli e noi abbiamo lavorato su questo".
"Non dovrei dirlo, ma abbiamo elaborato un sistema per mettere sottovuoto le gomme, in modo tale che ci sia la possibilità di iniettarvi dentro aria priva di umidità per girare più velocemente e fare più prestazione. Facciamo di tutto per essere più competitivi, lo facciamo grazie a Fantic. Mi è capitato di riaprire la brochure con le 98 pagine e mi ha lusingato che tutto quello che si era scritto si è verificato. Quello che voleva Mariano lo abbiamo raggiunto".
"Canet è capace di fare la differenza, va forte sempre, dappertutto. C'è da tirargli via qualcosa, come dice Roberto Locatelli. Non aveva mai vinto una gara prima del 2024, nonostante fosse in Moto2 da quattro anni. Aveva fatto tanti podi e sembrava quasi una maledizione. Con noi ha fatto quattro vittorie, più di ogni altro pilota, otto podi e sei pole position. Se avessimo iniziato al stagione da metà, probabilmente avremmo vinto il Mondiale con un certo distacco. Abbiamo avuto un percorso di crescita nel quale Fantic ha dimostrato di essere riuscita a migliorare rispetto alla situazione di partenza sia in termini di competitività in pista sia in termini di prestazione della moto. Fossi negli avversari, sarei un po' preoccupato nel 2025. Avversari avvisati? Sì".
Roberto Locatelli (team manager Fantic Racing Moto2) - "Ero in VR46 come semplice coach che si siede vicino ai piloti. Quando Claudio e Stefano mi hanno parlato in Austria nell'hospitality di Valentino Rossi dicendomi che mi avrebbero voluto come team manager, non sapevo neanche se avrei potuto farlo, era un sogno. Ci ho pensato un po', ho chiesto di concludere il mio contratto come coach VR46 che durava ancora un anno, poi mi sono imbarcato in questa avventura. Bisogna fare gruppo e famiglia, ho voluto trasmettere questo in Fantic. Forse abbiamo vinto una gara troppo presto con Canet e c'è stata una flessione di intesa, però abbiamo tenuto duro. Con Aron è nato un rapporto fratello maggiore-fratello minore".