Cominciamo dalla notizia più importante: la spalla di Nicolò Bulega caduto all'ultima curva della Race of Champions dopo aver subito l'atttacco deciso di
Marc Marquez dovrebbe essere a posto. Il condizionale è d'obbligo, perchè la botta nella via di fuga è stata molto forte. Lunedi 29 luglio verrà visitato dal professor Giuseppe Porcellini, specialista della spalla, per verificare la situazione più a fondo. Il prossimo round del Mondiale Superbike incombe: 9-11 agosto a Portimao. Incrociamo le dita.
Marc Marquez l'ha fatta grossa
Marc Marquez l'ha combinata grossa. L'incidente in coda alla sfida a parità di moto e gomme che fa da contorno al WDW, la festa del popolo in rosso, è destinato a far discutere a lungo. Era l'ultimo dei dieci giri e la classifica sembrava già scritta:
Pecco Bagnaia vincitore, Andrea Iannone e Nicolò Bulega sul podio, rappresentanti del Mondiale Superbike bravissimi a tenere testa al padrone della MotoGP e a stare davanti a tanti assoluti protagonisti della top class. Erano davanti anche a Marc Marquez, otto Mondiali, il più titolato in questa esibizione ricchissima di talenti e piloti pluridecorati. Negli ultimi due-tre giri lo spagnolo è andato fortissimo, e nell'ultimo settore di gara si è incollato a Nicolò Bulega. Alla svolta finale è entrato dentro deciso e l'altro, rimasto più esterno, è finito a gran velocità per la tangente. Toccato o non toccato?
"L'ho visto cadere"
Subito dopo l'episodio le immagini televisive della produzione Ducati, diffuse sul web e da diverse emittenti TV, hanno staccato sull'espressione incredula di Claudio Domenicali, amministratore delegato Ducati, padrone di casa e inventore di questa competizione in famiglia che si corre dal 2018, anche per dare lustro al modello stradale di punta. Intervistato dallo speaker di Misano,
Marc Marquez è rimasto sul vago: "L'ho visto cadere" lasciando intendere che non ci sia stato contatto. La stessa Ducati, in una nota rilasciata alle 22:02, ha smentito il pilota spagnolo: "
Bulega è caduto all’ultima curva a seguito di un contatto con Marc Márquez". Ma il dettaglio, in questa specifica circostanza, è perfino ininfluente. In una gara di questo genere, senza niente in palio, quel tipo di sorpasso è proprio senza spiegazione. Sarebbe stato ammissibile, forse, alla curva finale dell'ultima gara decisiva di un Mondiale, ma non certo in coda ad una gara per gioco, anzi per festa.
Toni di circostanza
Ovviamente le dichiarazioni di piloti e responsabili Ducati sono e saranno rilasciate per stemperare la tensione e ridimensionare l'accaduto. E' comprensibile. Ma è ovvio che un'azione così avventata, in una circostanza del genere, solleverà un polverone. Da anni
Marc Marquez è all'indice per la sua condotta di gara giudicata da tanti oltre le righe, molto spesso a sproposito. Ma stavolta neanche il più convinto estimatore di uno dei piloti più talentuosi della storia, neanche i suoi tifosi più appassionati, hanno motivo per giustificarlo. Un sorpasso così non andava fatto, semplicemente. E' comprensibile che Marc, dopo quanto ha passato negli ultimi quattro anni, abbia un desiderio spasmodico di farci vedere che è ancora lui, di tornare a dominare, vincere GP e titoli Mondiali. Ma per tornare ad essere il più grande non serve prendere questi rischi in una corsa esibizione. E soprattutto farli correre ad altri.
Le immagini dell'incidente
Luca Salvadori ha pubblicato sul suo profilo social immagini amatoriali dell'incidente. La ripresa è un pò lontana, la dinamica dell'incidente non è chiarissima, ma ciascuno può farsi la propria idea.
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