Jorge Martin torna a vincere e lo fa al Sachsenring, dove nel 2023 aveva fatto la sua prima doppietta in MotoGP. Scattato dalla pole position, lo spagnolo ha perso subito due posizioni ma ci ha messo poco a infilare nuovamente Miguel Oliveira e Francesco Bagnaia. Ha gestito bene la leadership, evitando di mettersi nella condizione di essere attaccato, e ha conquistato meritatamente la
Sprint. Un successo che gli consente di portare a 15 punti il vantaggio su Pecco nella classifica generale.
MotoGP Sachsenring, il riscatto di Martin
Lo spagnolo ammette che non si aspettava di partire male, però poi ha saputo fare le mosse giuste per fare la gara che voleva: "Ho dovuto cambiare la strategia - ha dichiarato a Sky Sport MotoGP - non pensavo di essere terzo al primo giro. Non ero nervoso, però quello non era quello il mio piano. Per fortuna sono riuscito a superare presto un Oliveira che stava staccando forte. Poi Pecco è sempre difficile da sorpassare, ci ho provato in curva 1 ma lui lì frena sempre al limite e per superarlo devi superare quel limite, rischiando di cadere. Sono stato vicino a cadere in quel momento e poi alla 8 ce l'ho fatta, ho usato molta gomma come nel time attack e ho fatto un sorpasso bello. Da lì ho provato a prendere un distacco, non era facile, perché bisognava gestire le gomme. È andata bene".
Martin ha confermato che nella gara lunga verrà utilizzata la mescola media al posteriore, quindi una scelta diversa rispetto alla Sprint: "Domani non possiamo andare con la soft, che ha tanto grip nei primi giri e spinge molto sull'anteriore, che chiude un po' dappertutto. Domani con la media andrà meglio. Comunque c'è del lavoro da fare, perché oggi con 15 giri sembrava che la gomma ne avesse 80. Non so come finiremo la gara lunga da 30 giri. Comunque ho gestito abbastanza e riuscivo a tenere il gap su Oliveira. Forse con Pecco secondo sarebbe stata un'altra storia, invece con Miguel potevo tenere un margine".
Gestione gomme cruciale in gara
Non bisognerà fare attenzione solo alla posteriore, anche con l'anteriore servirà una gestione oculata domenica: "Col posteriore sappiamo che dopo 4 giri devi gestire - spiega Jorge - ma non sapevamo che sarebbe stato complicato anche con l'anteriore. Stiamo lavorando. In Ducati stiamo soffrendo un po', invece le Aprilia non soffrono così tanto davanti. Domani sarà una gara in cui gestire tutto, anteriore compreso".
Sembra che in gara ci sarà una temperatura più bassa rispetto a quella della sprint, quindi altro fattore da considerare. Abbiamo già visto venerdì quanto possa essere problematico in termini di grip, pertanto i piloti dovranno farsi trovare pronti alle condizioni che incontreranno.