Tommaso Occhi "MotoE occasione da sfruttare, poi con SIC58!"

MotoGP
mercoledì, 04 dicembre 2024 alle 18:30
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È uno degli esordienti del prossimo Mondiale MotoE. Tommaso Occhi è il primo annuncio di SIC58 Squadra Corse e appunto sarà uno dei volti nuovi della classe elettrica. Il 21enne di Masi Torrello (Ferrara) è più che entusiasta: sarà la sua prima esperienza fuori dall'Italia ed è determinato a sfruttarla al meglio. Con una sua filosofia: "Per me è ancora un gioco, se diventa un lavoro non te la godi più. È quello che ripeto sempre anche ai bambini". Una curiosità è infatti che il futuro rookie MotoE da un paio d'anni lavora anche come istruttore di minimoto su un circuito a Ripapersico, in provincia di Ferrara. Gli piace insegnare, gli piace lavorare coi bambini, ed è su questo che ha puntato per la sua carriera universitaria. "Se tutto va bene, a ottobre mi dovrei laureare" ha sottolineato. È al 3° anno di Scienze Motorie, gli piacerebbe diventare preparatore dei piloti. Ma conoscete la sua storia? Ve la raccontiamo.

Tommaso Occhi, l'anno prossimo debutti in MotoE.

È nato tutto per caso grazie a Federica Costa, che segue i contratti per me ma anche per molti altri piloti. Lei e Andrea Lazzarini hanno parlato di me, grazie a loro sono arrivato a queste conoscenze. Non credevo che qualcuno potesse puntare su di me, visto che ho sempre fatto campionati di nicchia e quest'anno non è andata neanche molto bene... Ma me ne hanno parlato e ho iniziato a crederci davvero, quindi spingendo un po' di più per sentire, chiedere.

Correrai in MotoE con i colori di SIC58 Squadra Corse.

In tutto questo discorso è nata l'opportunità di conoscere Paolo Simoncelli, per me una persona fantastica. Ho sempre avuto come idolo e riferimento Marco Simoncelli, fin da piccolo e tutt'ora: mi piaceva il suo modo di fare sia dentro la pista che fuori. Quando quindi mi è stata offerta questa proposta ero no felicissimo, di più! Sto realizzando il sogno di correre nel Mondiale, in più col team del babbo del mio idolo! Anche se la speranza ed il sogno più grande però è arrivare in MotoGP: ci vorrà un po', ma ci credo. Intanto però è un primo passo e, quando abbiamo chiuso, saltavo di gioia!

Quand'è arrivata la firma vera e propria?

Non so dire quand'è stata in realtà. Ho conosciuto Paolo Simoncelli durante la seconda gara MotoGP a Misano, mi hanno poi fatto firmare un precontratto e Paolo mi disse "Per me abbiamo fatto". La certezza l'ho avuta quando mi hanno chiamato per foto e due parole per fare l'annuncio! Non sono stati tempi lunghi, ma per me sono stati infiniti. Non avevo altre opzioni, ma non mi interessavano neanche: quando mi hanno detto di SIC58 ho detto sì, ci volevo andare! Il mio babbo è stato un po' più restio perché prima dovevamo fare qualche conto, ma io ho detto subito che volevo andare, che era un'opportunità d'oro. Fare un campionato del mondo, farti vedere da team importanti... Non puoi sprecarla.

L'elettrico, quindi la MotoE, non vengono visti di buon occhio. Tu cosa ne pensi?

Tante persone mi hanno già detto "Eh ma le moto elettriche..." Ma è sempre una moto e ci si può divertire, le gare MotoE poi sono spettacolari! Secondo me dovrebbe essere vista come un'opportunità da dare a ragazzi che, come me, non hanno la possibilità economica di fare un percorso diretto, partendo dalle categorie del Campionato Italiano per poi passare alla Spagna. Un'occasione che bisognerebbe dare a più ragazzi, mi sento una persona fortunatissima e cercherò di sfruttarla al meglio. Io questa la vedo come una fase transitoria e non di arrivo, e mi concentro solo su migliorare con qualsiasi moto mi venga data. Nel Mondiale MotoE il mio obiettivo è fare il meglio possibile, crescere, e poi mi piacerebbe passare in Moto2.
Round 4, Misano 2024. Foto: Isernia Corse

Un passo indietro: da dove arriva la passione per le moto?

È una passione solo mia. Il mio babbo correva in bici, a mamma non sono mai interessate più di tanto le moto. Io invece fin da piccolino ne ero affascinato: correvo sempre vicino alle moto, gattonavo sul balcone di mia nonna quando passavano le moto... A cinque anni ho chiesto di poter provare una minimoto, mio papà mi ha guardato e mi ha risposto "Ma vai a giocare a calcio coi tuoi amici!" Io ho iniziato a stressare i miei genitori, nel 2011 si erano un po' lasciati andare e stavano pensando di regalarmi tuta e casco per Natale, ma è successo l'incidente di Marco... Si sono tirati indietro perché era troppo pericoloso.

Però non è durata a lungo.

Io ho insistito tanto, loro alla fine hanno mollato e l'anno dopo a Natale mi hanno regalato tuta, guanti, casco, tutto l'abbigliamento. Anzi mi hanno fatto una sorpresa quando avevo 10 anni: mio papà mi ha mandato da un amico fuori dal cancello di casa perché doveva scaricare una cosa, dicendomi di dargli una mano. Arrivo, apre il baule e c'era una minimoto! "Guarda che questa adesso la devi usare tu" mi ha detto. Ero al settimo cielo! L'abbiamo usata un paio di volte, poi l'abbiamo riconsegnata, ma un altro amico me ne ha proprio regalata una. Ho iniziato a girare nei parcheggi, sono andato in pista due volte, mio papà me ne ha presa un'altra... Era tutto per gioco, però poi abbiamo iniziato ad andare a girare tutte le settimane alla mattina, poi sabato mattina e pomeriggio, poi sabato e domenica.

Dal gioco si passa così alle tue prime gare.

Sì, ho iniziato nel 2014, quindi a 11 anni, con il Trofeo XBike e il Trofeo del Persico, due competizioni qui in provincia di Ferrara: li ho vinti tutt'e due! Mio papà mi ha detto che ero stato bravo, ma che dovevo pensare a qualcosa di più difficile. Abbiamo fatto quindi il Trofeo UISP, ho chiuso 5° perché non siamo andati fino in provincia di Roma per una gara... Era ancora un gioco e ora è diventata la nostra risata. Il mio babbo adesso mi fa la battuta: "Pensa, io ti ho detto di no per una gara a Rieti, e ora girerai l'Europa!" Nel 2016 abbiamo provato a fare l'Italiano, ma non sono andato benissimo, poi nel 2017-2018 ho corso sia nell'Italiano, arrivando in top 5, che nel Trofeo Simoncelli, in cui ho chiuso sempre secondo nella categoria Open A.

Si continua a salire, arrivano per te le "ruote alte".

Nel 2019 dovevo fare il trofeo con la 125, ma l'hanno tolto. Abbiamo guardato allora alla 300, per me in quel periodo una moto enorme, e ho esordito nella Yamaha R3 Cup. Prima gara a podio, poi sono sempre stato nei primi 10, anche se non avevo esperienza e cadevo tanto. L'anno dopo ho rifatto la R3 Cup e mi sono giocato il titolo fino alla caduta all'ultima gara... Sono poi andato a fare il CIV 300 per due anni. Sono andato bene, diciamo che stavo nelle prime 10 posizioni, però tante cose devono allinearsi per fare risultato e purtroppo per noi le cose non hanno funzionato.

L'anno dopo però cambi campionato e arriva un titolo.

Ci siamo spostati in R7 Cup e sì, nel 2023 ho vinto il campionato al debutto. Quest'anno invece abbiamo avuto un po' di difficoltà, per questo non credevo che qualcuno potesse prendermi in considerazione. Invece l'anno prossimo sarò in un Mondiale, sono la persona più felice del mondo! Pian pianino sto cercando di realizzare i miei sogni, con la mia famiglia ci siamo creati tutti da zero e da soli, e senza il potenziale economico di altri. È già una grande soddisfazione.

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