Questione "noia" nelle gare MotoGP? È un'eventualità piuttosto concreta, anzi attuale. Non aiuta il monomarca creatosi nella classe regina del Motomondiale, mentre gli altri costruttori arrancano. Onore al merito a Ducati per il lavoro svolto, ma non dà una mano a mantenere alto il livello di interesse per il campionato. Ancora meno dall'arrivo nel team factory di un campionissimo come Marc Marquez, nettamente in vetta alla generale MotoGP nonostante un paio di errori ed un GP chiuso in seconda posizione. Sono questi i pensieri di Dani Amatriain, ex pilota ed ex manager (un esempio, Jorge Lorenzo), che ha detto la sua riguardo la categoria maggiore del Campionato del Mondo in un'intervista al canale YouTube "Trata de Arrancarlo".
Il maggior rivale di Marc Marquez
Due errori ed un GP non vinto in pista sono solo cavilli. Non si può negare la grande partenza di stagione di Marc Marquez, promosso in Ducati factory e già netto dominatore della categoria MotoGP, come nei suoi anni d'oro in Repsol Honda. Certo è appena l'inizio di un campionato molto lungo, ma se queste sono le premesse... "Lo dicono tutti, o la maggior parte: il primo rivale di Marc Marquez è se stesso" ha sottolineato Amatriain in merito, dando voce al pensiero comune. "Se si dosa, e credo lo stia facendo, sarà difficile che perda il titolo". Certo non toglie meriti però ad una griglia MotoGP ricca di nomi di peso. "Anche più indietro vedi ottimi piloti, con nomi noti, che se la giocano, e questo piace. Siamo appena al 25% del campionato, vediamo come va".
Il rischio della MotoGP
"Serve un cambiamento urgente nel regolamento". Dani Amatriain inizia così il discorso sull'attuale classe regina ed il problema di 'interesse' a cui può andare incontro. "Bisogna diminuire le differenze per far sì che ci siano più marchi in lotta per le prime posizioni". Un pensiero generale, come anticipato all'inizio, e che spiega più chiaramente, soprattutto dopo un GP Le Mans già indicato come il migliore della stagione. "Non possiamo trovarci in una situazione in cui le gare sono belle, interessanti o generano aspettative solo quando succede qualcosa per colpa del meteo, come è accaduto a Le Mans". Un rischio concreto, basta guardare alcuni round precedenti tra gli appena sei GP a referto di questo 2025...