Questione di millimetri. A Donington Yari Montella aveva fatto una splendida
gara-2 ed era transitato per primo sotto la bandiera scacchi ma poi è stato penalizzato per aver sfiorato il verde. Al pilota del team Barni rode, rode eccome, ma la prende con filosofia consapevole che sia lui che il team sono sulla strada giusta. Ora è a 25 punti dal leader Adrian Huertas. Certo, sarebbero potuti essere appena 15 ma il giovane campano non si fascia la testa, tutt'altro.
"A Donington è stato un week-end intenso - racconta Yari Montella a Corsedimoto - Siamo stati molto veloci, dopo Misano avevamo capito la soluzione per fare uno step e sono contento. Gara-1 abbiamo avuto un problema che ancora oggi non ci spieghiamo quindi non siamo riusciti ad esprimerci cosa che invece è successa in gara-2. Tra una e l'altro non abbiamo cambiato nulla. Siamo stati bravi a non farci prendere dal panico e probabilmente è stato questo il segreto. Abbiamo continuato a lavorare così come stavamo facendo e la gara è stata velocissima. Sono contento di com'è andata, abbiamo dimostrato di essere al momento gli unici che possono battere Huertas".
Poi la penalità e la vittoria a tavolino allo spagnolo.
"Purtroppo è successa una cosa di cui in realtà io non mi ero neppure accorto, è stato veramente per un nulla. Ho sentito Huertas dire che mi ha messo sotto pressione e quindi grazie a lui ho fatto l'errore invece quello che in realtà era sotto pressione era lui. Ho rivisto la gara ed ho notato che dietro faceva tantissimi errori quindi stava tirando ed era oltre al limite. Questo è buono per noi".
Strane congiunzioni astrali
"Il bilancio del week-end è positivo. Abbiamo perso un po' di punti in campionato ma ci siamo fatti vedere più incisivi rispetto a Misano. Most è una pista che mi piace, il team sta lavorando bene, siamo sulla strada giusta. Dobbiamo solo aspettare che si mettano un po' in ordine le costellazioni, qualcosa sta andando storto, ma arriverà il nostro momento, ne sono convinto".