Superbike, possibile festa Petrucci-Barni: "Ma quel doppiaggio del 2012..."

Superbike
giovedì, 10 ottobre 2024 alle 21:14
danilo petrucci
Danilo Petrucci è molto competitivo da diversi round e punta ad esserlo anche a Estoril. Può laurearsi migliore pilota indipendente Superbike del 2024 se terminerà il weekend con almeno 62 punti di vantaggio su Andrea Iannone (ora sono 82). Al tempo stesso, il Barni Spark Racing Team può vincere il titolo squadre: tutto può succedere già dopo Gara 1 se manterrà un +99 su Go Eleven (oggi il margine è di 107 punti). L'appuntamento in Portogallo potrebbe dare grandi soddisfazioni al pilota umbro e al team di Marco Barbabò.

Superbike Estoril, Petrucci ricorda il 2012

Petrux ha corso l'ultima volta a Estoril nel 2012, al suo primo anno in MotoGP e non fu una bella esperienza quella alla guida della Ioda: "Per me è un bruttissimo ricordo, per la prima volta in carriera sono stato doppiato, da Stoner. Ricordo che mi diedero la bandiera blu, Casey e altri piloti mi doppiarono. Credo lo abbiano fatto in sette. Sono stato qui ad agosto per un test e mi sono divertito, la pista è fantastica. Ho buone aspettative, perché la vita è cambiata tanto. 12 anni fa ero ultimo e adesso lotto per le migliori posizioni in Superbike, è un grande cambiamento".
Il quasi 34enne Petrucci ambisce a tornare sul podio e non vuole pensare alla possibilità di diventare matematicamente il migliore pilota indipendente di questo Mondiale SBK: "Il nostro obiettivo è sempre quello di essere in top 5, però ad Aragon non sono salito sul podio e vorrei risalirci. Mi piacerebbe lottare con i piloti migliori. Non penso troppo al titolo di miglior pilota indipendente. Sarei stato più felice di lottare per il terzo posto in campionato, ma Alvaro ad Aragon ha fatto un fantastico lavoro e adesso il gap è grande. Mi focalizzerò sulle gare, cercando di essere più veloce possibile e senza pensare ad altro".

Titolo indipendenti e costruttori

Il 2024 di Danilo è stato caratterizzato anche da un brutto incidente in motocross e da tanta sofferenza per le conseguenze di quel botto, quindi aver raggiunto un altro livello di competitività è motivo di orgoglio per lui: "Sono davvero felice di questo. Ad aprile ho avuto un momento davvero difficile. Ho un rapporto forte con Barnabò ed era più preoccupato di me quando ero in ospedale. Sono passati sei mesi e sembra una vita. Siamo riusciti a vincere la prima gara, a lottare con i migliori e quasi a vincere il titolo indipendenti, è qualcosa che non ci aspettavamo. Sono davvero contento per Barbabò e per tutta la squadra".
Il pilota del Barni Spark Racing Team è soddisfatto anche del fatto di aver aiutato Ducati ad essere vicina alla possibilità di conquistare il titolo costruttori Superbike 2024: "È una cosa importante, già da quando ero in MotoGP ho cercato di dare il mio contributo al raggiungimento di questo obiettivo e ne sono fiero. Ducati rappresenta la parte più grande della mia carriera e sono sempre felice di essere considerato uno dei loro top rider".

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