Fate largo al nuovo fenomeno Superbike: Nicolò Bulega ha illuminato la Superpole di Misano con una prestazione mostruosa, 1'31"618, ben sei decimi sotto il primato in qualifica precedente, realizzato dal rivale Toprak Razgatlioglu con la BMW un anno fa. Anche El Turco ha dato una bella limata al suo personale, ma 1'31"856 non è bastato a reggere l'urto della furia rossa. Bulega l'anno prossimo sarà di nuovo sulla Panigale V4 per preparare lo sbarco in MotoGP 2027. Ma di fatto, con una derivata dalla serie, gira già con tempi da top class! A margine di questa qualifica a perdifiato, i commissari hanno indagato il rallentamento dello stesso
Bulega e Andrea Iannone che avrebbe danneggiato Danilo Petrucci. Dopo la premiazione e l'uscita della classifica ufficiale, è stata diramata la griglia partenza che vede Toprak in pole e Bulega retrocesso in seconda.
Un caos totale
Sembra non aver dato effetto la spiegazione fornita dallo stesso Nicolò in direzione gara: è uscito dall'ufficio nerissimo, come il responsabile Ducati Serafino Foti. Per il ducatista sarebbe stato il settimo centro in qualifica della carriera. Visto che in qualifica succedono sempre più spesso casini del genere, non sarebbe facilissimo tornare alla Superpole vecchio stampo che tanto piacerebbe agli appassionati? L'incazzatura aumenterà ulteriormente la determinazione di Bulega. In FP1 aveva preso paga da Toprak ed aveva un diavolo per capello, perchè il piano partita di questo sesto round Mondiale è difendere il fattore campo e battere il rivale su un tracciato dove l'anno prima aveva fatto una differenza strepitosa. Nic è consapevole che, partendo da +31 punti di margine, questa tappa che segna il giro di boa potrebbe essere un bel trampolino verso il traguardo finale. La retroccessione potrebbe avere un impatto molto forte sulla strategia di gara della Ducati.
Bimota riscrive la storia Superbike
Gara 1 sarà un duello rusticano fra Nicolò e Toprak, com'è stato nel round precedente a Most, oppure il ducatist, pur scattando dalla seconda fila, manterrà quei due-tre decimi di margine che gli potrebbero permettersi al riparo dalla micidiale staccata del turco? Intanto ci gustiamo il ritorno in prima fila della Bimota con un formidabile Axel Bassani, terzo tempo: era da Pergusa 1989, all'alba del Mondiale Superbike, che non succedeva. A quei tempi la marca riminese era una grande potenza che si giocava il titolo con Honda e Ducati: potrebbe risuccedere, di questo passo.
Iannone, Locatelli e Petrucci, podio possibile
La retroccessione di Bulega ha promosso in prima fila Sam Lowes, con la Ducati Marc VDS: il gemello si conferma velocissimo sul giro secco. La terza linea è tutta tricolore con Locatelli, Petrucci e Montella che avanza in virtù della retrocessione di Iannone decisa dai commissari. E' una posizione di partenza un pò scomoda per puntare al podio, ma in gara saranno 21 giri pieni di insidie e opportunità: non si può mai dire. Qualifica da dimenticare per Bautista (11°) e Rea (16°). Non tanti anni fa qui dentro erano scattati dalla pole: il tempo è un avversario inesorabile.
Foto: Mauro Stanzani