Infortunato in Gara 1 a Magny-Cours e
out a Cremona, adesso
Jonathan Rea è pronto per risalire sulla sua Yamaha R1. Ufficialmente le sue condizioni fisiche saranno esaminate giovedì dal direttore medico della FIM, però il pilota si sente in grado di prendere parte al round Superbike ad Aragon, dove vanta 9 vittorie e un totale di 26 podi (un record). Non sarà al massimo, il suo pollice destro non è totalmente guarito, ma può correre in Spagna.
Superbike Aragon, il rientro di Jonathan Rea
Il sei volte campione SBK è contento di essere in condizione di poter tornare a correre, anche se gli servirà l'ultimo via libera formale: "Sono state un paio di settimane difficili a casa, lavorando sulla mia guarigione, e ho fatto tutto il possibile per essere in grado di tornare il prima possibile. Non sono ancora guarito al 100%, ma mi sento pronto a tornare, anche se sto ancora lavorando con il mio fisioterapista per migliorare la mobilità del mio pollice. La lesione al tendine è stato il problema più grande, è stata riparata dal mio chirurgo in Francia, e la parte superiore del pollice sta guarendo abbastanza bene dopo l'innesto di pelle. È un passo alla volta, è sempre stato il mio obiettivo tornare per Aragon, ma sono deluso di aver saltato Cremona perché è stata la prima gara che ho saltato per infortunio dal 2013".
Rea è curioso di mettere alla prova le sue condizioni al Motorland e anche di provare le novità della Yamaha R1: "Qualunque sia il mio livello di forma fisica, non vedo l'ora di arrivare ad Aragon: è una pista che mi piace e su cui ho avuto successo in passato. È stato riasfaltato, quindi dovremo capire le prestazioni e il consumo degli pneumatici e lavorare per trovare il miglior assetto per la gara. Yamaha ha anche lanciato il modello R1 2025 che ha alcuni aggiornamenti, quindi venerdì mattina proverò il nuovo pacchetto aerodinamico e, soprattutto, non vedo l'ora di tornare dalla mia famiglia di piloti. Anche stare via per una gara è davvero dura e, per quanto fossi felice che Nico mi sostituisse, non esserci è difficile. Stiamo tutti lavorando per tornare più forti e daremo tutto quello che possiamo!".