Honda, piano piano, sta uscendo dalla crisi pluriennale del progetto HRC avvicinando le posizioni di vertice della Superbike. In gara 1 all'Estoril
Iker Lecuona ha acciuffato il terzo posto, festeggiando in lacrime un podio che alla squadra mancava da quasi un anno (Xavi Vierge a Mandalika 2023) e al pilota catalano addirittura da Assen '22, un secolo fa. "
Quando i risultati non arrivano, ti trovi in fondo ad arrancare senza una soluzione ai problemi, ai piloti vengono strani pensieri" racconta il 24enne pilota catalano. "
Mi era venuto il timore di non essere all'altezza di questo paddock, l'estate scorsa ho fatto anche sedute con lo psicologo." Ecco perchè Lecuona piangeva a dirotto in parco chiuso quando si è tolto il casco (
il video qui)
Una grande rimonta
La Honda all'Estoril sta andando molto forte. Lecuona ha fatto il terzo giro veloce della corsa, di poco inferiore a Razgtalioglu e Bulega (
qui la cronaca di gara 1), e il podio acquista maggior merito pensando alla catastrofica posizione di partenza, appena quattordicesimo. Il saliscendi lusitano non è il posto ideale per le rimonte, ma Iker non si è perso d'animo, gettandosi come un leone nella mischia. Il risultato è stato agevolato dalle uscite di scena per caduta di Bautista, Petrucci e Locatelli, che erano nella stessa "zona podio", ma Lecuona non concorda. "L'incidente di Alvaro per me è stato un danno, perchè se ci fosse stato un confronto diretto con Bulega io mi sarei potuto avvicinare ancora, e forse puntare anche a qualcosa di più" sottolinea.
L'importanza del test
Honda HRC ha brancolato per anni nel buio ma dall'estate in qua i miglioramenti sono evidenti. Pesano, ovviamente, le super concessioni che permettono ai progettisti di intervenire pesantemente su motore e ciclistica, utilizzando parti non omologate sulla moto stradale. E' lo stesso vantaggio regolamentare di cui dispongono anche BMW e Kawasaki. Riguardo all'Estoril, pesano positivamente anche le due giornate di test che il team ha svolto nelle scorse settimane, praticamente in esclusiva. Anche la possibilità di poter avere collaudi aggiuntivi rispetto alle dieci giornate a pilota per le squadre "non in concessione" è un vantaggio. Ma Honda li ha da anni, e comincia a vedere la luce solo adesso.
Nel segno della continuità
Lecuona e il suo compagno Xavi Vierge sono confermati a bordo delle CBR-RR anche per la prossima stagione. La continuità è un fattore fondamentale in questa fase dello sviluppo. Il risultato, frutto di una condotta di gara da top rider, conferma che il pilota c'è. Adesso tocca alla Honda fornire a Lecuona (ma anche a Vierge, che non è affatto male...) una Superbike all'altezza.