MotoGP, Campinoti riparla del mercato: "Gira tutto intorno ad una persona sola"

MotoGP
domenica, 13 ottobre 2024 alle 9:00
marc marquez 5
Jorge Martin lascerà la Ducati alla fine della stagione MotoGP 2024 per unirsi al team ufficiale Aprilia. Una decisione quasi di rabbia, dopo che il costruttore di Borgo Panigale ha fatto marcia indietro sulla decisione di promuoverlo nel team ufficiale insieme a Bagnaia per il 2025. Il patron del team Pramac, Paolo Campinoti, non risparmia qualche frecciata ai vertici del marchio emiliano.

Sfida pulita tra Pecco e Jorge

Da quando Martin ha firmato con Noale tutti pensavano che la Ducati avesse fatto in modo da ostacolare la sua corsa verso il titolo mondiale. Molti sollevavano dubbi sul supporto che il pilota madrileno avrebbe ricevuto nella seconda metà del campionato MotoGP. Invece la Casa campione in carica ha deciso di interrompere l'evoluzione della GP24 dopo l'ultimo aggiornamento aerodinamico a Silverstone, per un doppio fine. Il primo non rilasciare informazioni utili ad un team che dal prossimo anno sarà satellite Yamaha e ad un pilota che vestirà livrea Aprilia. Non ha senso dare ai futuri avversari la possibilità di studiare quello che potrebbe essere lo sviluppo della Desmosedici.
Il secondo motivo è che Ducati vuole lasciare massima equità nella corsa allo scettro iridato fra Jorge Martin e Pecco Bagnaia. Tanto che al campione di Chivasso non è stato assegnato un telaio testato a Misano, col quale avrebbe potuto risolvere qualche problemino con la gestione delle gomme. Una scelta sportiva e coraggiosa, in tipico stile Dall'Igna, confermata anche da Paolo Campinoti, patron del team Pramac. "In Ducati si stano comportando da veri signori", ha ammesso durante il Festival dello Sport organizzato dalla 'Gazzetta dello Sport'. "Non avevo dubbi".

Amarezza per le scelte di mercato

Resta però un fondo di rabbia per la decisione di ingaggiare Marc Marquez per il prossimo biennio in MotoGP. Una scelta che Campinoti non comprende né condivide. "Il prossimo anno nel loro box ci sarà molta tensione, inutile dire che non sarà così. Hanno preferito perdere tante persone che avevano Ducati nel cuore, come me, Martin, che credo meritasse una chances, e Bastianini. Tutto per una sola persona". Un argomento ancora cocente che non mancherà di far discutere a lungo e su cui il boss di Pramac Racing preferisce interrompersi per non rovinare il meeting. E lasciare che tutto fili liscio tra Bagnaia e Marquez fino all'ultima gara decisiva a Valencia...

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