Yamaha, Superbike

Superbike: Ecco come Yamaha ha ridotto il gap dalla Ducati

Andrea Dosoli, responsabile attività racing di Yamaha Europa, parla delle novità tecniche che hanno avvicinato la YZF-R1 alla Rossa

8 giugno 2019 - 10:19

Come ha fatto la Yamaha a colmare il gap tecnico da Ducati e Kawasaki? Nella Superbike a Jerez Michael van der Mark ha chiuso il venerdi al secondo posto, con cronologici impressionanti anche in ottica gara. Con la stessa R1 sono andati forte anche Alex Lowes, Marco Melandri e Sandro Cortese. Non è un caso, ma il frutto di un’incessante sviluppo tecnico. Yamaha ha collaudato nei test di Misano e portato in Spagna quello che è stato definnito “un nuovo serbatoio”, ma in realtà è molto di più. Lo spiega Andrea Dosoli, responsabile delle attività racing di Yamaha Europe.

“Tanti appassionati si saranno chiesti perchè abbiamo impiegato mesi per realizzare il serbatoio che Marco Melandri ci ha chiesto per migliorare la sua posizione di guida. In realtà è stato un lavoro difficile, perchè non abbiamo ridisegnato solo il serbatoio, ma anche la sella, cioè tutta l’infrastruttura della parte posteriore della moto. Che ospita, tra l’altro, anche un organo elettronico decisivo come la piattaforma inerziale. Siamo riusciti a rifare tutto senza modificare i cablaggi, operazione che avrebbe comportato tempi ancora più lunghi.”

Lowes e van der Mark avevano detto che non serviva…

“Qui a Jerez tutti i piloti Yamaha hanno adottato questo nuovo componente. Cioè anche van der Mark, Lowes e Cortese hanno radicalmente cambiato la loro posizione di guida. Che tutti, adesso giudicano migliore.”

Quindi l’intuizione di Melandri è stata decisiva.

“Si. Lui viene dalla MotoGP, e come altri piloti arrivati in Superbike da quel mondo, ha una sensibilità di guida superiore a ragazzi come van der Mark e Lowes che invece sono nati sportivamente nelle derivate dalla serie. Ma c’è altro…”

Ci spieghi.

“Il modello di sviluppo che Yamaha ha lanciato sta cominciando a dare i propri frutti. Tutti i nostri piloti sono coinvolti, riferiscono le loro esigenze ai tecnici e così abbiamo un quadro completo delle necessità. I dati sono in condivisione, tutte le nostre formazioni non vanno avanti da sole, ma hanno un legame continuo coi tecnici di Yamaha che lavorano al progetto: motoristi, elettronici, esperti di ciclistica. Praticamente è un modello simile a quello utilizzato dalle Marche principali in MotoGP: i team satellite servono per accumulare più dati rispetto a quelli raccolti dal solo team factory.”

Perchè Loris Baz e Ten Kate non hanno ricevuto i nuovi componenti?

Sono con noi da poco tempo, è la loro prima uscita 2019.  Il programma tecnico è partito a maggio, per cui hanno avuto tutto il materiale approntato fino a quel momento. Inoltre squadra e pilota sono in rodaggio, Jerez e i prossimi 2-3 round saranno test. Non stanno lavorando su affinamenti come Crescent e GRT. Quando saranno pronti, avranno tutto.”

Avrete altre novità nelle prossime gare?

“Stiamo lavorando ad alcuni sviluppi motore, ma bisognerà aspettare ancora un pò. La nostra attività di sviluppo è incessante. Il livello tecnico della Superbike è altissimo, e anche noi ci stiamo impegnando con grande forza.”

 

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