Non c'è storia in Superbike:
Toprak Razgatlioglu sbanca anche l'ultima sfida di Donington, ciliegina sulla torta di un altro week end da dittatore. Tre vittorie su tre, come a Misano, anzi di più. Perchè sul saliscendi britannico il predominio tecnico di pilota e moto è sembrato ben più schiacciante di quanto non si fosse apprezzato sulla pista test di Ducati. Con questa sono sette gare vinte di fila, aggiungendo alla lista anche gara 2 di Assen. Al mattino Toprak aveva sbaragliato
la gara Sprint concedendo allo stesso Bulega un giro e mezzo di passerella. Il Mondiale supererà il giro di boa la prossima settimana a Most (Repubbica Ceca) ma al momento non si intravede chi e cosa potrebbe interrompere questa striscia senza appello. Qui la nuova classifica. La dittatura turca ha un pò spento l'entusiasmo che aveva suscitato il bollente inizio di campionato. Che un gigante come BMW vinca fa il gioco del "sistema", ma spettacolo, sfida tecnica e rivalità fra piloti sono evaporate.
Bulega vs Bautista, passaggio di consegne?
Stavolta il "Best of the Rest" è stato un formidabile Nicolò Bulega che ogni volta fa dimenticare di essere un debuttante in top class. Per minore età, contratto già rinnovato e prestazioni il 25enne romagnolo sta diventando sempre più pilota di punta della missione Ducati in Superbike. L'iridato in carica Alvaro Bautista stavolta ha portato a casa un quinto posto, ma aldilà dei terreno che scivola in classifica, sono piccoli segnali che fanno pendere sempre più la bilancia dalla parte di Bulegass. Lo spagnolo è caduto alla Goddard nel giro di allineamento e i tecnici di Aruba Racing hanno dovuto fare un mezzo miracolo in griglia per rimettere la Panigale V4 R in linea di galleggiamento. Alvaro non è partito benissimo e la rimonta si è fermata lontano dal podio.
Toprak irride
Nel giro di festa di gara 1 il turco si era fermato lungo la pista ripetendo la scenetta dei poliziotti che Valentino Rossi si era inventato al Mugello 2022. Stavolta, nello stesso posto, ha preso in giro la Ducati che aveva espresso malumori circa l'altezza della sella della M1000RR, ritenuta irregolare. BMW può utilizzare parti motore e ciclistica non omologate, e probabilmente non vince per un dettaglio. Ma che i tedeschi straccino tutti con un tale vantaggio non fa piacere alla marca italiana. Che non ha possibilità di reagire, perchè lo stesso regolamento non gli offre la minima libertà di intervento tecnico. In Superbike spesso ci sono state strisce vincenti, per cui il dominio di Toprak non è l'eccezione. Ma è la facilità con cui strapazza tutti che un pò sconcerta. Qui è andata forte anche la M1000RR gemella di Scott Redding, quarto, anche se a 12 secondi dall'indiavolato.
Andrea Iannone alza bandiera bianca
In coda ad un fine settimana molto sofferto, l'ex MotoGP è tornato ai box vinto da forti dolori ai muscoli del braccio destro. Di recente la sindrome compartimentale ha fatto tribolare anche Bulega, ma la prossima gara incalza e non ci sarà tempo per intervenire. Andrea a Most ci sarà? In prima istanza ll dubbio monta. Invece sta lentamente tornando lui Danilo Petrucci, che ha reso le cose molto difficili a Bautista, precedendo le Yamaha ufficiali di Locatelli e Rea. L'incubo cominciato con l'incidente in motocross qualche mese fa potrebbe essere alla fine.
Prossima fermata: Most
Dopo mesi di impegni rarefatti, il Mondiale Superbike vive un momento frenetico. Da Donington team e piloti si sposteranno a Most, in Repubblica Ceca. Un tracciato angusto ma con tratti e curve molto veloci: qui la BMW è andata forte anche nei momenti bui, figuriamoci adesso che ha la tigre turca nel motore. Per la Ducati si prospetta un luglio di passione. Most chiuderà il girone d'andata e segnerà anche il "ceckpoint 3", che potrebbe modificare l'attuale regolamento tecnico che concede a BMW, Kawasaki e Honda l'utilizzo di parti motore e ciclistica non omologate. Condizionale è d'obbligo, perchè i conteggi sono fatti tenendo conto delle prestazioni in gara dei due migliori piloti per marca. Finchè va forte solo
Toprak Razgatlioglu in BMW possono dormire sonni sereni.