Il giro secco della seconda sessione lo ha piantato il texano Garrett Gerloff ma ora la Ducati fa davvero paura alla BMW nella sfida che vale il Mondiale Superbike. Nicolò Bulega ha archiviato una seconda sessione strepitosa: secondo crono ma soprattutto un passo gara eccellente nonostante il vento teso. Quasi identica la situazione sull'altro lato del box: Alvaro Bautista è scivolato in apertura, ma poi è stato incisivo come il compagno di box. Bulega, non dimentichiamocelo mai, è al debutto in Superbike e ha indirizzato il week end nel modo migliore per mettere grande pressione sulle spalle di un Toprak Razgatlioglu. L'asso turco dopo la prodezza del mattino, miglior tempo dopo tre settimane di stop, al pomeriggio (quindi in condizione gara lunga) è tornato nei ranghi. Nella classifica combinata del venerdi le due BMW di Garrett Gerloff e Toprak sono davanti, ma non è lo specchio della situazione. In realtà non sarà un week end semplice per il fuoriclasse turco.
Ducati da battere
Qui la Panigale V4 R l'anno scorso fece bottino pieno con due centri di Bautista e il resto conquistato da Michael Rinaldi, allora ufficiale. Alvarito è il Re del Motorland, con sette trionfi all'attivo in diciotto presenze, di cui sei (non vincenti) con la Honda CBR-RR. All'orizzonte potrebbe esserci un duello in famiglia fra i due piloti in rosso: a Cremona Bautista ha strappato il secondo posto a Bulega, cioè quattro punti, ritenendosi (giustamente) ancora in gioco per il Mondiale. In Ducati al momento non c'è alcun ordine di scuderia, dopo Aragon si vedrà. Toprak è rientrato andando come un missile, ma la prestazione del mattino è evaporata.
E il passo di Toprak?
La BMW #54 ha compiuto solo due stint: il primo di quattro giri, il secondo di dodici. Toprak ha segnato il miglior passaggio al settimo, 1'49"673, ma nei cinque restanti si è avvicinato molto a 1'50". Gomma in crisi? Stanchezza? La vigilia del leader del Mondiale è piena di punti di domanda. Le due Ducati (in particolare Bautista) hanno dato l'impressione di reggere il 1'49" basso anche con gomme da parecchie tornate sulle spalle. Con la stessa Panigale sono stati molto incisivi anche Danilo Petrucci, reduce dal tris di Cremona, e Andrea Iannone. Due indipendenti così veloci rappresentato un'insidia aggiuntiva per la strategia di Razgatlioglu.
La situazione nel Mondiale
Pur avendo saltato due round (Magny Cours e Cremona)
Toprak Razgatlioglu occupa ancora la prima posizione nel Mondiale Superbike. Il vantaggio però si è drasticamente ridotto: le due Ducati ufficiali si sono fatte sotto, in particolare con Nicolò Bulega staccato di soli 13 punti. Alvaro Bautista, iridato in carica, ha ancora 82 punti di ritardo. Decideranno tutto i tre round che restano: Motorland Aragon questo week end, Estoril il 12-13 ottobre e gran finale a Jerez (Spagna) il 19-20 stesso mese. Ogni round mette in palio 62 punti. In una parola: si ricomincia (quasi) da zero.