Superbike: Alvaro Bautista spalle al muro, prendere o lasciare

Superbike
sabato, 27 luglio 2024 alle 20:00
bautista 2
La nuova avventura Superbike di Alvaro Bautista è cominciata fra mille polemiche per i cinque chili di zavorra ad personam, poi condizionata un grave infortunio nei test e inficiata da prima metà di Mondiale irta di difficoltà. Nel week end di Most segnato da due incidenti in poche ore che lo hanno allontanato (definitivamente?) dal vertice della classifica, il campione iridato in carica ha annunciato di volersi allungare la carriera. A novembre compirà 40 anni ma ritiene che sia presto per dedicarsi alle due figlie. Nella Repubblica Ceca, in contemporanea, è cominciato il faticoso balletto di cifre che caratterizza le trattative fra Simone Battistella, il manager, e la Ducati. Anche se è più esatto indicare come controparte Stefano Cecconi, il team principal della squadra ufficiale Superbike ma soprattutto amministratore delegato di Aruba, colosso nazionale del settore IT da 220 milioni di fatturato l'anno.

La distanza siderale fra richiesta e offerta

Nel 2019, debuttante in Superbike e al primo anno con Ducati, Bautista si presentò vincendo undici corse di fila e con il Mondiale virtualmente in pugno, cominciò a parlare di rinnovo. Come sia finita, è storia: l'accordo deragliò per una questione di soldi e di lì a poco svanì anche il momento magico in pista. Alvaro cominciò a cadere a raffica, finendo per consegnare il titolo su un piatto d'argento a Jonathan Rea in Kawasaki. "Allora ero primo in Superbike, adesso sono un due volte campione del mondo. È molto differente“ ha puntualizzato Bautista commentando lo stato della trattativa. Significa che pretende un riconoscimento di quanto ha fatto nel mirabolante biennio 2022-23, impreziosito da 43 vittorie e 62 piazzamenti sul podio in 72 gare disputate. Il pilota ha sparato alto. Cifre affidabili non circolano, ma si parla di 4 a 1 fra richiesta del pilota e offerta Ducati Aruba. La distanza è così ampia che il pilota già mette le mani avanti: "Se non rinnovo, ho un piano B".

La concorrenza di Bulega

Bautista sfoggia sicurezza, ma non è nella condizione di chiedere una cifra assai più alta di quanto la controparte sia disposta a riconoscergli. Quest'anno ha vinto solo due volte e 104 punti di distacco dallo scatenato binomio Razgatlioglu-BMW, a soli sei round dalla fine, sembrano una sentenza sulla possibilità di calare il tris Mondiale. Ma il vero problema di Alvaro è che in questo momento non è più il leader indiscusso, perchè il nuovo arrivato Nicolò Bulega gli ha dato paga in parecchie occasioni, pur non avendo mai gareggiato in Superbike. Ha vinto solo una volta, ma in metà campionato ha incamerato 40 punti in più. Il romagnolo non è soltanto la "punta" del futuro, lo è già adesso. Il mese scorso a Misano il reparto corse ha affidato a lui, in esclusiva, la verifica di alcune novità tecniche introdotte da Donington.

Ma quale "piano B"?

Quindi, oggi, Bautista non è nelle condizioni per giocare al rialzo. Il "piano B" pare una sparata, perchè in Superbike le squadre ufficiali sono tutte già al completo. In MotoGP è altamente improbabile che una delle pochissime caselle ancora vuote possa toccare ad un pilota di 40 anni. L'alternativa paventata dallo spagnolo ha il sapore del classico diversivo che piloti buttano in pasto ai media in questi momenti di trattativa, per vedere l'effetto che fa. Il "piano B" di Bautista assomiglia molto al "sto parlando con tre team MotoGP diversi" tirati fantasiosamente in ballo da Toprak Razgatlioglu dopo Misano, al momento dello strappo con BMW sull'ipotesi di sgancio dal contratto biennale in essere fino al 2026 compreso.

Tutto in stallo

Il WDW a Misano poteva essere una buona occasione per chiudere i giochi, visto che pilota e responsabili di Ducati Corse e Aruba Racing sono presenti in circuito. Invece pare sia tutto fermo, si pensa a divertirsi, non alle firme. L'impressione, da fuori, è che il team non abbia assolutamente fretta, per diversi motivi. L'età conta relativamente, Max Biaggi ha vinto il sesto Mondiale a 41 anni. Ma è lecito domandarsi se Bautista l'hanno prossimo ne avrà ancora così voglia, condizione assolutamente necessaria per reggere il confronto tecnico e la pressione in un Mondiale che sta diventando sempre più di alto livello. La concorrenza è cresciuta, anche nel box a fianco.

Anche Aruba Racing ha un piano B

Il problema più grosso per Alvaro è che alla porta di Aruba Racing c'è la fila di piloti. I nomi "classici" sono quelli di Danilo Petrucci e Andrea Iannone, già nel giro Ducati, anche se da piloti satellite. L'insidia più grande, probabilmente, è l'emergente Adrian Huertas, appena 20 anni, lanciatissimo in Supersport. Sta vincendo a raffica come il predecessore, spesso migliorando anche i riferimenti di Bulega '23. Un talento che si accontenterebbe del giusto e in Superbike potrebbe fare bene, magari benissimo. Lanciare Huertas è una di quelle sfide che a Stefano Cecconi potrebbe piacere tantissimo. Il piano B lui ce l'ha.

Continua a leggere

loading

Potrebbe anche piacerti

Altre notizie

Loading