Superbike, Bautista punzecchia Ducati: "Con me doveva fare come con Marquez"

Superbike
domenica, 15 giugno 2025 alle 19:35
alvaro bautista ducati superbike misano 1
Alvaro Bautista ha terminato in crescendo il weekend Superbike a Misano Adriatico. Dopo un sabato piuttosto deludente, nella Superpole Race ha rimontato dall'undicesima alla quinta posizione e poi in Gara 2 è arrivato terzo. Un podio che dà un po' di morale allo spagnolo, che si riavvicina anche alla terza posizione nella classifica generale. Ci sono 7 punti a distanziarlo da Danilo Petrucci adesso.

Superbike Misano, Bautista torna sul podio

Il due volte campione del mondo SBK ha spiegato che essere partito più avanti (seconda fila) in Gara 2 è stato un vantaggio importante per salire sul podio: "Non riuscivo a fermare la moto, c'era poco grip e andavo largo. Stavolta ero più avanti, ho dovuto superare meno e sbagliare meno. Ero concentrato sul mio passo. Era il massimo che potevo fare oggi. Penso che anche ieri avrei potuto lottare per il podio, però partendo dietro è difficile, specialmente in queste condizioni in cui non ne ho molto di più rispetto agli altri piloti. Il distacco con i primi è ancora molto grande. Sono contento del podio, però vorrei ridurre il gap. Dobbiamo lavorare".
Il tanto caldo trovato a Misano è stato un problema grande per Bautista, che negli ultimi due anni fatica di più anche a causa della zavorra da 6 chili presente sulla sua Panigale V4 R: "Col caldo ho sempre faticato un po' di più rispetto al 2023, ma comunque quest'anno non avevamo ancora avuto un caldo così estremo come a Misano. Già nel pomeriggio del test, quando c'era un caldo paragonabile a quello che abbiamo trovato qui al mattino, avevo avvertito un po' di fatica nel girare. Ovviamente, il problema vale per tutti, però con meno grip tutte le inerzie si accentuano di più e io fatico di più in tutte le aree: a fermare la moto, nei cambi di direzione e anche in uscita di curva, dove mi spinge fuori. C'è un peso in più che la moto muove, questa è la condizione".

SBK, Alvaro su Bulega e Donington

Alvaro ammette di non aver pensato di tentare di stare attaccato a Nicolò Bulega quando il compagno di squadra lo ha sorpassato in Gara 2: "Se avessi provato a seguirlo, forse sarei caduto. Avrei dovuto rischiare tantissimo, perché non riuscivo a guidare come lui. Era impossibile. Lui faceva linee migliori delle mie, sbagliava meno, frenava meglio di me. Era inutile cercare di andare dietro di lui. Il mio obiettivo era lottare per il podio e ho preso anche un po' di distacco".
Il prossimo round Superbike sarà a Donington Park, dove le temperature saranno sicuramente più basse di quelle vissute a Misano. Lo spagnolo potrebbe faticare meno, anche se oggi non vuole sbilanciarsi su quanto potrà accadere nel weekend 11-13 luglio: "Spero di non avere questi problemi là. Ma l'anno scorso a Donington ho sofferto tantissimo, ci sono tante curve veloci che mi portavano fuori. Vediamo come va quest'anno. Rispetto agli aspetti nei quali ero messo peggio nel 2024, sembra che ora sia messo meglio. Ma è meglio non farsi nessuna aspettativa, andiamo là e vediamo cosa troviamo".

Superbike, Bautista e la scelta di Ducati

Bautista ci teneva a fare un buon weekend a Misano anche per dimostrare qualcosa a Ducati che non gli ha rinnovato il contratto? Questa la sua risposta: "Sinceramente, Ducati sa qual è la mia situazione a livello tecnico, sa cosa facciamo e sa i problemi che ho. Non è una questione di risultati per loro, dovrebbero vedere cosa succede a livello tecnico, come stiamo lavorando e cosa faccio con quello ho. Penso che Ducati dovrebbe guardare di più l'aspetto tecnico, come ha fatto in MotoGP quando ha scelto Marc Marquez invece di Jorge Martin. Anche se Martin è stato il campione, hanno visto che Marquez tecnicamente faceva determinate cose. Sanno cosa ho e penso di aver fatto il massimo con quello che ho tecnicamente"
Foto: Mauro Stanzani

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