Supersport: Sam Lowes Campione del Mondo 2013

Titolo per Sam Lowes, Yamaha e Yakhnich Motorsport

6 ottobre 2013 - 10:23

Spodestare dal trono il “Re” della Supersport, Kenan Sofuoglu. Sembrava, al termine della passata stagione, un’impresa quasi impossibile per chiunque, ma ha accettato la sfida senza alcun timore reverenziale, fiducioso delle proprie chance, talento e di una “manetta” mai messa in discussione un certo Sam Lowes. Il risultato? Dodici mesi più tardi, missione compiuta. Classe ’90 (23 anni compiuti lo scorso 14 settembre) di Lincoln, già Campione del British Supersport ed ancor prima vincitore della “Cup” riservata (con uno specifico regolamento) ai migliori piloti “privati” della serie britannica, Lowes è il nuovo Campione del Mondo Supersport, il terzo britannico nella storia dopo Cal Crutchlow (2009) e Chaz Davies (2011), tutti sul tetto del mondo delle sportive di media cilindrata in sella ad una Yamaha YZF R6. Presentatosi a Magny-Cours con un tesoretto di 49 punti da amministrare nei confronti di Kenan Sofuoglu, il buon Sam ha portato a casa risultato, titolo a compimento di un 2013 folgorante, sensazionale, esente da errori. Trovatosi a meraviglia con la R6 curata dal Yakhnich Motorsport, compagine russa dal “cuore” italiano, Lowes per tutto l’arco del campionato ha messo in mostra una velocità impressionante. Sin dalla prima presa di contatto con squadra e moto dello scorso inverno a Jerez de la Frontera, il talentuoso pilota di Lincoln si è trovato a meraviglia in questa sua nuova realtà ponendo le basi per una stagione trionfale dove, in numerose circostanze, è parso una vera “forza della natura” in sella alla propria Yamaha R6.

Nei dodici round andati in archivio (undici effettive gare disputate), Lowes ha totalizzato un bottino complessivo di 8 (!) pole position, ma soprattutto 10 podi comprensivi di 5 vittorie e 5 secondi posti con soltanto uno “zero” rimediato al MotorLand Aragón di Alcañiz per un problema tecnico riscontrato all’ultimo giro, manco a dirlo quando si ritrovava in piena corsa per la vittoria. Soltanto una battuta d’arresto per l’alfiere Yakhnich Yamaha, da quel momento in avanti in grado di infilare una sequenza di quattro affermazioni consecutive (Assen, Monza, Donington Park e Portimao) e, con il successo al Nurburgring, ipotecare la conquista del suo primo titolo mondiale. Un trionfo a compimento di una decennale carriera nel motociclismo, per nulla in discesa. Condividendo questo percorso con il fratello-gemello Alex (come lui velocissimo: attuale contendente al titolo nel British Superbike con Samsung Honda), Sam dopo i primi successi nei trofei promozional-propedeutici del Regno Unito nel 2006 aveva esordito nel campionato britannico 125cc aggiudicandosi subito 2 vittorie ed il 4° posto in campionato. Per budget impossibilitato a rincorrere il “sogno Motomondiale”, ben presto ha spostato le proprie attenzioni sulle 600cc 4 tempi: nel 2007 l’esordio nel British Supersport, nel 2008 il passaggio all’Europeo Superstock 600 con una Honda CBR 600RR del team (italiano) Azione Corse, riuscendo a convincere soltanto in casa a Donington Park (6° sul traguardo). Archiviata questa prima esperienza internazionale, nel 2009 è di ritorno in madrepatria vincendo con il team Co-Ordit la British Supersport “Cup” ed al contempo disputando diverse gare nel mondiale con un’altra compagine italiana, Echo CRS Grand Prix.

Matura esperienze nella serie iridata, ma l’obiettivo resta vincere il campionato britannico: ci riesce prontamente nel 2010 da “under-dog” con una Honda CBR 600RR del GNS Racing, piccola struttura portata in trionfo con budget risicato (tanto da chiudere i battenti a fine stagione) a scapito di blasonati team ufficiali d’Oltremanica. Con questo successo riceve la chiamata da Simon Buckmaster per correre a tempo pieno nel Mondiale Supersport per il successivo biennio con PTR Honda: a Phillip Island 2011 lotta subito per la vittoria (sul podio, “beffato” in volata per una manciata di millesimi dal nostro Luca Scassa), ma per raggiungere questo traguardo dovrà attendere ancora un anno ed il round di casa a Donington Park. Tanti podi (6 tanto nel 2011 quanto nel 2012), tanti exploit velocistici, ma anche diverse cadute hanno pregiudicato a Sam la possibilità di candidarsi al titolo iridato, scegliendo a fine 2012 di accettare l’offerta del Yakhnich Motorsport: contratto triennale con previsto nel futuro a breve-medio termine la promozione in Superbike. Senza pensare a queste prospettive di carriera, Lowes sin dall’esordio stagionale di Phillip Island con una pole “monstre” ha costruito un 2013 che lo ha visto sempre protagonista, sempre sulla cresta dell’onda, ma soprattutto meritevole di un titolo mondiale che gli ha spalancato nuove opportunità (Moto2), il prossimo “passo” per un futuro ricco di successi nel motociclismo internazionale. La carriera di Sam Lowes 2006: 4° British 125cc Championship 2007: 34° British Supersport Championship (Honda CBR 600RR – Double Vision Racing) 2008: 20° Superstock 600 European Championship (Honda CBR 600RR – Azione Corse) 2009: 1° British Supersport “Cup” (Honda CBR 600RR – Team Co-ordit) 2010: 1° British Supersport Championship (Honda CBR 600RR – GNS Racing) 2011: 6° Supersport World Championship (Honda CBR 600RR – Parkalgar Honda) 2012: 3° Supersport World Championship (Honda CBR 600RR – Bogdanka PTR Honda) 2013: 1° Supersport World Championship (Yamaha YZF R6 – Yakhnich Motorsport)

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