STK600 Magny Cours Gara: van der Mark Campione 2012

Vince gara e titolo, Russo 2° davanti a Marchal

6 ottobre 2012 - 14:48

Una corsa memorabile dall’elevato tasso di spettacolarità consegna a Michael van der Mark il titolo Europeo Superstock 600 2012. Il pilota olandese, presentatosi a Magny-Cours con 7 punti di vantaggio rispetto al nostro Riccardo Russo, ha dovuto sudare le proverbiali sette camicie per raggiungere il traguardo finale regolando, soltanto nel finale, il talentuoso pilota campano. Dominatori, mattatori della stagione dove si sono spartiti quasi equamente le vittorie (6 per l’olandese, 4 per il portacolori della Federazione Motociclistica Italiana) nelle 10 gare disputate, non potevano che concludere con una spettacolare sequenza di 16 (contati!) tra sorpassi e contro-sorpassi l’atto conclusivo dell’Europeo 2012, risoltosi a vantaggio dell’olandese dai trascorsi nel mondiale 125cc e, proprio da Magny Cours 2010, presenza fissa della categoria patrocinata da UEM, Infront Motor Sports e Pirelli. Recordman della categoria con 10 vittorie in 21 gare disputate, per il futuro portacolori di Pata Honda nel Mondiale Supersport 2013 un titolo fortemente voluto con Riccardo Russo secondo senza nulla demeritare (anzi). Prodotto del vivaio Yamaha R6 Cup, il nativo di Maddaloni (20 anni mercoledì prossimo) ha fatto il possibile per recuperare i sette punti di svantaggio “invitando” il rivale all’errore: più volte i due sono arrivati al contatto (con il rischio “patatrac” dietro l’angolo), ma proprio al penultimo giro vdM è riuscito ad involarsi verso la vittoria di gara e titolo. A “Ricky 84” resta un 2012 memorabile comprensivo di quattro affermazioni (Imola, Monza, Aragon e Brno) ed il riconoscimento di “runner-up” dell’Europeo, deciso settimana prossima a conquistare il titolo italiano nella finalissima del CIV a Vallelunga prima di pensare a quel che sarà il 2013 a livello “mondiale”. Al di fuori dal contesto per la vittoria, a sorpresa ha concluso terzo in casa il transalpino Mathieu Marchal, wild card per l’occasione con la Yamaha R6 del Coutelle Racing Team, riuscendo a spuntarla soltanto in volata nei confronti dei nostri Riccardo Cecchini (Honda FRT) e Franco Morbidelli (Yamaha Bike Service Racing Team) rispettivamente in quarta e quinta posizione. A completare il lotto dei piloti italiani, Luca Vitali con la seconda R6 del Team Italia FMI ha concluso 10°, Christian Gamarino è 13° con la Kawasaki Go Eleven, bella rimonta di Luca Savadori premiata con due punticini per la classifica in sella alla Yamaha R6 del Team PATA by Martini (14°). Fuori dalla zona punti invece Francesco Cocco (da Portimao passato al Team Trasimeno, 23°), a terra nel corso del quarto giro Alessandro Nocco, rivelazione del CIV a soli 15 anni (già vincitore al Mugello), incappato in una caduta al “Lycée” quando si ritrovava addirittura in quarta posizione assoluta all’esordio in una stagione 2012 dell’Europeo Superstock 600 che ha trovato in Michael van der Mark il nuovo #1 dopo i precedenti trionfi di Claudio Corti (2005), Xavier Simeon (2006), Maxime Berger (2007), Loris Baz (2008), Gino Rea (2009), Jeremy Guarnoni (2010) e, lo scorso anno, dell’australiano Jed Metcher. Cronaca di Gara Prolungata procedura d’avvio per l’errato posizionamento in ultima fila di Jake Lewis, finalmente si parte con Michael van der Mark autore di un ottimo spunto allo spegnimento del semaforo, leader alla staccata della “Grande Courbe” seguito da Russo, Marchal, Suchet, Cecchini, via via tutti gli altri con il gruppone che passa indenne il curvone “Estoril”, la “Golf” presentandosi alla staccata del tornantino “Adelaide” in fondo al lungo rettilineo opposto ai box: Russo ci prova subito, replica la manovra alla 180°, ma riesce nell’intento soltanto all’ingresso della “Chateaux d’Eau”. Chirurgico sorpasso da parte del talentuoso pilota campano, ma in uscita rischia di incappare in un rovinoso highside favorendo il rientro di VD Mark con contatto al seguito. Non ci sono tattiche, non ci sono calcoli da fare: i due pretendenti al titolo sono subito a duello ritrovandosi nuovamente a rischiare il patatrac all’inizio del secondo giro. Ricky 84 trova una porta aperta alla “Estoril”, ci si infila, ma in rettilineo nonostante un (pericolosissimo) incrocio di traiettorie è sempre l’olandese a riportarsi al comando. Inizio scoppiettante tanto da perderci la gara “degli altri”: favoriti dalla bagarre dei due contendenti al titolo, Marchal, Cecchini, Chesaux e Morbidelli sono in un fazzoletto, pronti ad approfittare di ogni genere di errore là davanti.

La gara è spettacolare come non mai, lo testimonia il nuovo tentativo di sorpasso sempre alla “Estoril” di Russo sul rivale VD Mark nel corso del terzo giro. Tra i due non ci passa nemmeno un capello, ma VD Mark riesce sempre a far valere le doti velocistiche della propria Honda Ten Kate ripresentandosi in testa nel rettilineo che porta verso la staccata della “Adelaide”. Con decisione, proprio in questo punto, Russo riesce nell’intento di sfilare van der Mark nel corso del quarto giro, ma l’olandese è bravo a rifarsi poche curve più tardi alla “Chateaux d’Eau”. Una corsa oggettivamente incredibile dall’elevato tasso di spettacolarità con i duellanti al titolo che danno vita ad una serie di sorpassi e controrpassi quando non siamo nemmeno giunti ad 1/3 della distanza. I due si inventano nuove traiettorie (memorabile il sorpasso all’esterno di VD Mark su Russo alla 180°), ma questa lotta fratricida consente a Marchal, Chesaux, Cecchini, Morbidelli e Suchet di rifarsi sotto, non purtroppo un eccezionale Alessandro Nocco, wild card d’eccezione dell’evento a soli 15 anni con una vittoria nel CIV all’attivo: proprio quando aveva colmato il gap dai primi presentandosi addirittura al quarto posto è incappato in una scivolata all’ingresso del rinnovato “Complexe du Lycée”. Giunti al quinto giro, finalmente van der Mark e Russo riescono a guadagnare un rassicurante (?) margine di oltre 2″ nei confronti del gruppetto degli inseguitori composto da Marchal, Morbidelli, Cecchini ed un Chesaux che doma un’imbizzarrita Honda CBR 600RR in uscita dall’ormai celebre “Chateau d’Eau”. Tutte le attenzioni sono doverosamente riservate al duello di testa con il rischio di contatto dietro l’angolo: al settimo giro una serie di tre sorpassi-e-controsorpassi tra le curve Estoril, Imola e Lycée favoriscono VD Mark, ma alla tornata seguente Russo nuovamente si infila all’ingresso del veloce curvone “Estoril” con i due gomito-a-gomito (non un modo di dire: nel senso letterale del termine!) nel rettilineo verso la “Adelaide”. Proprio in questo tornantino Russo a 3 giri dal termine si riporta davanti a van der Mark, ma questi riesce a rispondere all’ingresso della variante “Imola”. E’ l’ultimo evento degno di nota nella corsa al titolo con l’olandese bravo a guadagnare un discreto vantaggio nelle conclusive due tornate della contesa conquistando gara e titolo. Trionfo totale per Michael van der Mark, Riccardo Russo è 2° ed autore di una sensazionale stagione 2012, completa il podio Mathieu Marchal che beffa i nostri Riccardo Cecchini e Franco Morbidelli rispettivamente in 4° e 5° posizione. Superstock 600 European Championship 2012 Magny-Cours, Classifica Gara 01- Michael van der Mark – EAB Ten Kate Junior Team – Honda CBR 600RR – 12 giri in 21’07.849 02- Riccardo Russo – Team Italia FMI – Yamaha YZF R6 – + 1.226 03- Mathieu Marchal – Coutelle Racing Team – Yamaha YZF R6 – + 3.617 04- Riccardo Cecchini – FRT – Honda CBR 600RR – + 4.080 05- Franco Morbidelli – Bike Service Racing Team – Yamaha YZF R6 – + 4.399 06- Alex Schacht – Schacht Racing SBK ONE – Honda CBR 600RR – + 4.511 07- Bastien Chesaux – EAB Ten Kate Junior Team – Honda CBR 600RR – + 5.398 08- Sebastien Suchet – Team B.S.R. – Honda CBR 600RR – + 5.516 09- Gauthier Duwelz – Team MTM Racing – Yamaha YZF R6 – + 7.236 10- Luca Vitali – Team Italia FMI – Yamaha YZF R6 – + 8.310 11- Lee Jackson – Chris Walker Race School – Kawasaki ZX-6R – + 8.662 12- Christophe Ponsson – MRS Racing – Kawasaki ZX-6R – + 17.692 13- Christian Gamarino – Team Go Eleven – Kawasaki ZX-6R – + 17.960 14- Luca Salvadori – Team PATA by Martini – Yamaha YZF R6 – + 24.175 15- Matt Davies – Racedays – Kawasaki ZX-6R – + 24.640 16- Hugo Clere – SLMoteur – Yamaha YZF R6 – + 29.464 17- Marco Nekvasil – GERIN-SKM Racing Team – Yamaha YZF R6 – + 29.742 18- Morgan Berchet – Planet Motor Racing – Yamaha YZF R6 – + 29.962 19- Thibaut Gourin – Technic Racing – Yamaha YZF R6 – + 31.178 20- Nacho Calero Perez – Team Trasimeno – Yamaha YZF R6 – + 31.424 21- Philippe Von Gunten – Raschle Racing Team – Kawasaki ZX-6R – + 31.863 22- Stephane Egea – Garnier Racing Team – Yamaha YZF R6 – + 33.858 23- Francesco Cocco – Team Trasimeno – Yamaha YZF R6 – + 35.064 24- Alexander Olsen – Team Haribo Starmix – Triumph Daytona 675 – + 35.367 25- Kevin Szalai – Team4You – Yamaha YZF R6 – + 35.866 26- Anthony Dumont – SLMoteur – Yamaha YZF R6 – + 37.536 27- Corey Snowsill – Team Go Eleven – Kawasaki ZX-6R – + 38.272 28- Jake Lewis – Racedays – Kawasaki ZX-6R – + 49.831 29- Jeremy Ayer – Team B.S.R. – Honda CBR 600RR – + 54.898 30- Jonathan Willcox – Team Trasimeno – Yamaha YZF R6 – + 57.712 Alessio Piana (Twitter: @AlessioPiana130) Servizio Fotografico: Diego De Col

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