Sebastiano Zerbo non si arrende. Al
National Trophy al Mugello è rimasto coinvolto nell'incidente più grave della sua lunghissima carriera ma non pensa assolutamente di smettere, anzi. Pioveva, è stato sbalzato in aria e la moto gli è caduta addosso. Ora è ricoverato in ospedale a Borgo San Lorenzo, vicino all'autodromo toscano, e dal suo letto tranquillizza tutti.
"Sto meglio, decisamente meglio - dice Sebastiano Zerbo a Corsedimoto-
ho riportato una frattura del bacino vicina alla testa del femore e la frattura dell'astragalo. Dovrò restare fermo, a letto, per un mese o un mese e mezzo. Però non penso assolutamente di lasciare le competizioni, anzi. Tornerò più forte di prima. È stato un brutto incidente ma sono cose che capitano, la pista era bagnata e può succedere. Ringrazio chi mi ha aiutato, il team NB Racing con cui ho partecipato al National Trophy, mia moglie che è sempre al mio fianco, tutti quelli mi sono vicini e mi sostengono. Ora dovrò restare tranquillo per riprendermi al meglio ma poi ritornerò a dare il gas, come ho sempre fatto". Sebastiano Zerbo è una leggenda del motociclismo italiano. La sua carriera è un mosaico di trionfi in ogni angolo del paddock nazionale. In bacheca
75 titoli, oltre 800 vittorie e più di 1.500 podi in decine di trofei, monomarca, Coppa Italia,
National Trophy... Ha corso con moto di ogni cilindrata, in circuiti difficili e spesso con risorse limitate, ma con una costanza ed una passione veramente da guinness dei primati. Zerbo ha sempre corso per il gusto della sfida, l’adrenalina e l'amore per le corse. Non si lascerà certo condizionale ad un brutto infortunio: l'anno prossimo tornerà regolarmente in pista.
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